Gioco
Parafarmacia e poliambulatorio, la novità d’autunno in via Bonghi
La scommessa di due giovani infermiere torinesi: a breve l’inaugurazione
Grosseto Dal Piemonte alla Maremma, con il solo biglietto d’andata. Da Torino
a Grosseto per realizzare il sogno di aprire un poliambulatorio e una parafarmacia. Elena Amato e Federica Sarà sono due giovani infermiere torinesi di 31 e 26 anni.
Negli ultimi tre anni hanno lavorato nel principale ospedale di Torino, l’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni Battista di Torino, meglio conosciuto come Le Molinette, una in
pronto soccorso e l’altra nel reparto di cardiologia. Tre anni intensi, talvolta stressanti, resi decisamente complicati dalla pandemia, dagli orari interminabili, dai sacrifici che si sono dovuti fare e affrontare. E poi arriva l’idea di crearsi qualcosa di proprio. Il desiderio di aprire un poliambulatorio gestito da infermiere, in una città meno caotica di Torino.
Ed è qui che entra in scena Grosseto. Questo desiderio è realtà. Anzi, lo sarà presto. Passando in via Bonghi, o per la rotatoria di piazza fratelli Rosselli (davanti alle poste centrali), è impossibile
non notare l’insegna a forma di croce sulla quale passa la scritta blu “Parafarmacia”. Là, dove non c’era mai stata. Per l’apertura dell’ambulatorio bisognerà aspettare il mese prossimo, probabilmente, mentre per la parafarmacia una settimana circa. Intanto, le due titolari ieri (venerdì 16 settembre) hanno fatto una piccola cerimonia di inaugurazione.
Federica Sarà, guardando la parafarmacia prendere forma, non riesce a trattenere lacrime di gioia. Ci sono già gli scaffali, il bancone, mancano solo i clienti. «Abbiamo scelto Grosseto perché mi piace il mare – scherza Elena Amato – Volevamo portare un servizio che qui mancava. Ce ne siamo rese conto dopo aver fatto un’analisi di mercato ed esserci confrontate anche con direttori Asl. L’innovazione che mettiamo in questo campo è la presa in carico da parte del comparto infermieristico, cercando inoltre di dare un volto diverso alla professione». Una figura professionale che, purtroppo, viene spesso sminuita.
Nel poliambulatorio lavoreranno medici, infermieri, fisioterapisti e psicologi, e al fianco ci sarà la parafarmacia. Gli addetti lavoreranno sia in sede che a domicilio: in via Bonghi saranno garantiti i servizi di primo soccorso, medicazioni, esami di laboratorio e più specifici.
«Un’alternativa alla sanità pubblica, che sta affrontando un momento difficile. Ma il nostro obiettivo è quello di collaborare – dice ancora Amato – Vogliamo sgravare un po’ il peso sul sistema sanitario nazionale». Gli infermieri che lavoreranno nell’ambulatorio sono quasi tutti di Torino, mentre psicologa e fisioterapista sono grossetani, così come medici dello sport e del lavoro. Al poliambulatorio, le due giovani infermiere hanno deciso di affiancare la parafarmacia, così da offrire un servizio completo e, possibilmente, olistico.
La scelta di via Bonghi non è casuale: è una zona centrale e, tra l’altro, proprio lì davanti ci sono anche altri studi medici, con i quali potrebbe essere instaurata una collaborazione, creando così una sorta di microdistretto sanitario.
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