Gioco
Li faceva lavorare in vigna per 5 euro Impresario multato dai carabinieri
È titolare di una ditta che fornisce manodopera alle aziende agricole
MASSA. Li pagano 5 euro l’ora. Non un centesimo di più. Sono tutti ospiti del centro di accoglienza di La Spezia: il mattino lasciano la Liguria, salgono su un treno e, quando scendono, trovano un cittadino pakistano che li aspetta e li accompagna sul posto di lavoro.
Quel cittadino pakistano, residente a Massa, gestisce infatti un’impresa che, con sede a Grosseto, fornisce manodopera alle azienda agricole.
Chi ha ettari di vigneto o di uliveto spesso non ha le forze per fare la raccolta contando solo sui suoi operai, si affida quindi a terzi: chiede la documentazione contributiva, sottoscrive un contratto e paga. Dodici euro l’ora più Iva per ciascun lavoratore.
Lo fa nei giorni scorsi anche l’azienda agricola Belfior, a Mirteto: l’uva è matura, va raccolta. Silva Bellè, la titolare, cerca una ditta che le fornisca operai. Tramite il passaparola, contatta l’impresa di Grosseto. Mercoledì mattina arrivano 9 operai, tutti stranieri. Poco dopo di loro tra i filari compaiono anche i carabinieri dell’ispettorato del lavoro: fanno controlli e scoprono che la ditta grossetana che ha fornito manodopera sottopaga i lavoratori. Gli operai sono tutti irregolari e ricevono al nero 5 euro l’ora, Silvia ne ha pagati 12, più Iva, per ciascuno di loro. E ha ricevuto anche i contratti regolari per ogni lavoratore, peccato però che i nomi su quei contratti non corrispondano a quelli dei 9 operai (7 del Bangladesh, 1 del Mali, 1 del Pakistan) arrivati in vigna. Lavoratori sfruttati e la ditta Belfior truffata: non solo Silvia ha pagato 12 euro e l’impresa grossetana ne ha versati 5, ma è anche stata costretta a posticipare la raccolta: «La nostra azienda è parte lesa in questa vicenda – spiega Silvia – Noi avevamo bisogno di personale, abbiamo contattato la ditta del Grossetano, abbiamo chiesto e ricevuto il Durc e i contratti dei 9 lavoratori. Erano irregolari, ma i carabinieri hanno rilevato che i nomi non corrispondevano a quelli degli operai al lavoro, tutti stranieri e identificati con difficoltà perché senza documenti. Anche gli operai diretti di Belfior erano in vigna, i carabinieri hanno controllato anche loro e tutto è risultati perfettamente in regola. Noi abbiamo stipulato un contratto con l’azienda di Grosseto in cui è previsto un pagamento di 12 euro l’ora più Iva ad operaio con regolare emissione di fattura e pagamento con bonifico, invece ci siamo ritrovato in una situazione spiacevole e doppiamente danneggiati perché abbiamo dovuto anche fermare la raccolta. Ringrazio i carabinieri per il loro lavoro puntuale e per la gentilezza dimostrata con noi».
Un doppio danno per l’azienda agricola, quindi. L’attività dell’impresa grossetana è stata sospesa (sospensione ora revocabile solo con la regolarizzazione dei lavoratori), il titolare dovrà pagare una multa pari a 43.880 euro.
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