La manifestazione
Ladri con spaccata al Pace
Quinto raid notturno nei locali Auser. Via pochi spicci, bevande, caramelle e patatine. Il tesoriere di Bandus invoca l’intervento del Comune: «Gli ospiti sono spaventati»
GROSSETO. Non c’è tregua per il centro sociale Pace, al secondo piano della Circoscrizione in via Inghilterra.
Ignoti sono entrati per la quinta volta nel giro di nemmeno due mesi nei locali gestiti dall’Auser e stavolta il bottino è stato ancora più magro delle precedenti “visite”: qualche Estathé, una Schweppes, caramelle e un sacchetto di patatine.
Il raid notturno era ovviamente stato fatto per cercare di mettere in tasca qualche soldo, ma nel cassetto del registratore di cassa (proprio alla luce del fatto che si erano verificate altre visite) non è stato trovato niente. È stato però più grave l’episodio, visto che i ladri hanno effettuato un furto con scasso.
Per entrare nei locali hanno infatti sfondato una finestrella e hanno spaccato i rinforzi, compreso il fil di ferro che serviva a fermare gli oggetti che erano stati messi per evitare l’intrusione nel centro da parte di estranei. Probabilmente hanno buttato giù l’armadio a calci e pugni.
Il gioco comincia davvero a farsi pesante se non vengono presi immediati provvedimenti dall’amministrazione comunale per mettere in sicurezza il centro, facendo sistemare le finestre rotte e far installare delle inferriate per impedire l’ingresso.
«Ho provato a farmi fare dei preventivi – sottolinea Umberto Todini, tesoriere dell’associazione Bandus, che ha la propria sede all’interno del Centro sociale – ma mi hanno fatto fermare, perché devono essere autorizzati. Rimane il fatto che non ne possiamo più di una simile situazione. I frequentatori sono giustamente spaventati e anche i più giovani rischiano di trovarsi faccia a faccia con i malviventi».
L’ultimo episodio nei locali dell’Auser, di cui è responsabile il presidente Franco Paolucci, è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, sicuramente dopo le 0,45. «Martedì sera dalle 20,30 si sono dati appuntamento – spiega Todini – nella sala dell’associazione Bandus, per divertirsi con gioco da tavolo e di società una ventina di persone. L’ultimo socio è andato a letto a un quarto all’una e i ladri sono dunque entrati dopo quell’ora».
A trovare i locali sottosopra è stato uno dei soci dell’Auser, Mauro Bertini, che ogni mattina rimette a posto il centro e la sala del Bandus (che due volte a settimana viene aperta per ospitare un buon numero di soci), in modo da far trovare ogni cosa a posto per l’arrivo degli anziani ospiti, sempre più spaventati dai brutti episodi.
L’addetto dell’Auser si è trovato invece di fronte un brutto spettacolo: un armadio gettato a terra, con giochi sparsi in tutto il centro, il cassetto del registratore di cassa aperto, insieme ad un altro cassetto che si trova nel piano del bar. In mezzo alle stanze tanta confusione, segno inequivocabile che i ladri hanno fatto un giro per cercare dei soldi che non c’erano.
All’esterno, invece, sono rimasti i resti del bottino: alcuni brick e scatole vuote di Estathè e qualche carta di caramella. Ancora una volta, insomma, è stato più brutto il gesto del danno economico per il furto. Non dimentichiamo che il bottino messo insieme nelle precedenti visite notturne è stato di nemmeno cento euro, oltre alle solite patatine e ai brick di tè.
«Occorre una soluzione rapida per far finire queste visite indesiderate durante la notte. Qualcuno ci deve venire incontro, aiutarci a rendere sicuro il nostro centro», dicono soci e frequentatori, stanchi di dover fare i conti con l’ansia e la paura.
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