Il Tirreno

Grosseto

La tragedia

Scontro frontale tra auto e suv, morti marito e moglie: tornavano dal raduno di Casapound

Matteo Scardigli
Scontro frontale tra auto e suv, morti marito e moglie: tornavano dal raduno di Casapound

Castiglione della Pescaia: l’uomo è deceduto nell’impatto, la donna in volo con Pegaso

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Castiglione della Pescaia. Ancora una tragedia lungo il rettilineo di Pian di Rocca.

Ieri mattina, pochi minuti prima delle 5, in uno scontro frontale tra auto e suv sono morte due persone e altre tre sono rimaste ferite nell’ennesimo incidente: in quel tratto di strada, dall’inizio dell’anno, se ne sono verificati una decina; il penultimo pochi giorni fa (con conseguenze – fortunatamente – certo meno gravi di questo).

Adriana Messa e Carlo Sacchetti, moglie e marito, 50 anni lei e 57 lui, hanno perso la vita mentre viaggiavano su una Fiat Punto in direzione Follonica.

Si trovavano in vacanza nel territorio, e avevano approfittato dell’occasione per partecipare al raduno di CasaPound, del quale erano simpatizzanti (lei era stata candidata in Piemonte nel 2018), che si era appena concluso nel capoluogo, e stavano facendo ritorno nel torinese, dove vivevano.

Lui è morto nell’impatto, lei in volo con Pegaso che si precipitava in direzione dell’ospedale Misericordia di Grosseto.

Sull’altra automobile, un Volkswagen Amarok (un modello di suv), viaggiavano tre uomini, due di origine straniera e un cittadino grossetano (due di 26 anni e uno di 36), di ritorno – pare – da una serata in discoteca.

I tre uomini sono stati portati in ambulanza al Misericordia in codice 2 per essere sottoposti ad accertamenti ed esami medici. Al momento in cui andiamo in stampa non sarebbero in pericolo di vita.

Secondo le prime ricostruzioni, una delle due automobili – forse per un sorpasso azzardato – ha invaso la corsia di marcia lungo la quale viaggiava l’altra vettura (in direzione opposta).

Nel violentissimo impatto, forse accentuato dall’alta velocità, la Punto ha avuto la peggio facendo testacoda, ed entrambi i mezzi sono poi finiti nel fosso al margine della strada.

Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso della Croce Rossa di Scarlino e della confraternita di Misericordia di Castiglione della Pescaia, insieme alle pattuglie dei carabinieri e agli automezzi dei vigili del fuoco.

Per Sacchetti è apparso chiaro fin da subito che non c’era più niente da fare. Per Messa, invece, si è tentato il tutto per tutto; ma invano.

Le salme di moglie e marito sono state infine trasportate all’obitorio del presidio sanitario del capoluogo e sono state messe a disposizione del magistrato di turno. Per i conducenti dell’uno e dell’altro veicolo sono stati chiesti gli esami clinici per determinare eventuale presenza di alcol e/o droga nel sangue.

Nonostante l’incidente fosse avvenuto ormai diverse ore prima, fin dopo le 9 la circolazione stradale è rimasta interrotta formando lunghe code. Solo intorno alle 9,30 il traffico ha ripreso a scorrere regolarmente; lasciando esercenti e residenti della zona, buttati giù dal letto nel caos delle sirene di emergenza, con l’amara consapevolezza.

All’inizio dell’estate, infatti, avevano avviato una raccolta firme che ora si preparavano a consegnare – proprio nei prossimi giorni – a Comune e in Provincia per ottenere la messa in sicurezza del tratto: chiedono l’installazione di autovelox o quantomeno di apposita cartellonistica deterrente.

In quei 2 chilometri e mezzo le auto sfrecciano su incroci a raso tra abitazioni agriturismi e un ristorante, nonostante la segnalazione di pericolo per l’attraversamento di animali selvatici e l’“infame” dosso a metà del rettilineo.

«La sicurezza sulle strade è uno dei punti strategici del nostro mandato e stiamo infatti lavorando in sinergia con l’amministrazione provinciale per mettere in sicurezza gli incroci a raso presenti sul nostro territorio comunale lungo le strade provinciali. Abbiamo già i progetti delle rotatorie per gli incroci di Punta Ala, Rocchette e via del Padule», commentano a caldo la sindaca Elena Nappi e il vicesindaco Federico Mazzarello (con deleghe a infrastrutture e viabilità).

E aggiungono: «Il tragico incidente avvenuto oggi nel rettilineo della sp 158 all’altezza di Pian di Rocca è la dimostrazione che dobbiamo agire in fretta per cercare di tutelare le migliaia di fruitori che transitano sul nostro territorio».

Nell’agenda della Provincia c’è un appuntamento fissato entro il mese di settembre. L’auspicio è che possa portare a interventi per una soluzione definitiva.

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