La manifestazione
Addio a Lollo, morto a 33 anni
La comunità del Golfo piange Lorenzo Niccolini che, malato da tempo, ha lottato fino all’ultimo con tutte le forze
Follonica Se ne è andato in fretta ma lottando fino alla fine. Ha affrontato la malattia di petto, senza tirarsi indietro, con il coraggio e la determinazione che facevano parte del suo modo di essere.
Lorenzo Niccolini, conosciuto da tutti come “Lollo” è scomparso nella notte fra giovedì e venerdì a soli 33 anni. Se ne è andato presto, troppo presto; impossibile accettarlo e farsene una ragione. Follonica si è svegliata nella mattina di giovedì 8 settembre, con questa terribile notizia che in pochi minuti ha fatto il giro della città. Un colpo durissimo per tutta la comunità.
Lorenzo e la sua famiglia erano molto conosciuti: i genitori Giuseppe (cugino di Silvio Passini) e Federica sono stati per anni nella ristorazione, gestendo prima l’hotel Rodeo a Scarlino Scalo, successivamente il Ristoragip a Rondelli e il ristorante La Limonaia in via Roma. Attualmente la mamma Federica gestisce il Circolo velico a Pratoranieri insieme a Stefania Passini (la sorella di Silvio).
Persona gentile e sempre disponibile, Lorenzo lascia un vuoto incolmabile nella compagna Erminia Barbieri (con la quale condivideva l’amore del fido cane Agape) così come in tutti coloro che lo hanno conosciuto e hanno condiviso con lui le sue passioni, prima fra tutte quella per il Giglio e il colore viola della Fiorentina, che avevano un posto speciale nel suo cuore.
In questo giorno così difficile da affrontare arriva lo struggente ricordo da parte del suo amico Massimo Signori, che a stento trattiene le lacrime: «Oggi ho perduto un fratello. Ci eravamo sentiti una settimana fa, era sempre positivo sulla possibilità di vincere questa difficile battaglia».
«Ci ha provato fino alla fine – aggiunge – lottando con tutte le sue forze nella convinzione di poter avere la meglio sulla malattia, ma purtroppo non ce l’ha fatta. Era un ragazzo davvero speciale, sempre sorridente e disponibile. Con lui potevi parlare di tutto, era una persona piacevole e sapeva ascoltare, e aveva sempre una parola buona per tutti».
«Ricordo – continua Signori – le bellissime serate passate al Bonaluna, locale in cui lavorava. Ci siamo divertiti tanto, abbiamo riso e scherzato: con lui era facile, era bello. La vita non mi ha fatto sconti – prosegue, e spiega – Ho perso un fratello giovane qualche anno fa, oggi posso dire di averne perso un altro. Lollo ci è stato portato via troppo presto, queste cose non si possono accettare in alcun modo».
Un’amicizia, quella tra Massimo e Lorenzo, che andava avanti da molti anni nonostante la differenza di età: «Ho conosciuto Lorenzo quando era piccolo – ricorda Signori – e da lì ci siamo sempre frequentati, sia per lavoro che per puro piacere. In questi momenti è davvero difficile esprimere il dolore per la perdita di un fratello, perché per me questo era Lorenzo».
«Faccio davvero fatica a parlare. È un dolore devastante», conclude l’amico fraterno, con le ultime parole spezzate in gola dall’emozione.
Oggi tutta Follonica piange un ragazzo per bene, che aveva il talento e il diritto di realizzare tutti i tuoi sogni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
