Gioco
Il Palio non salta, sì alla rana. Pro loco lavora alle carrette
L’associazione di promozione di Paganico scrive a Enpa e Lav
CIVITELLA PAGANICO. Il Palio della Granocchia 2022 si fa, la gara si corre dopodomani, e «saranno utilizzate le rane, ovviamente nel pieno rispetto della legge». Lo ribadisce il consiglio della pro loco di Paganico, che – dopo il diniego di Asl e le esultanze di Enpa e Lav – ritiene doveroso apportare alcuni chiarimenti.
«Il Palio della Granocchia, assieme all’evento di ricostruzione storica che lo accompagna, è stato nel corso degli anni annoverato tra le manifestazioni tutelate dalla Regione Toscana in quanto ritenute di interesse storico-culturale», ribadisce la pro loco, sottolineando che «la rana è in questo contesto la regina indiscussa della manifestazione, amata e venerata dagli abitanti di Paganico, che si definiscono fieramente “granocchiai”».
Il secondo chiarimento riguarda il regolamento, redatto e aggiornato «tenendo conto anche delle indicazioni della stessa Asl competente», e – evidenzia la pro loco – «punta a garantire in ogni modo la salute degli animali prima, durante e dopo la corsa».
Aspetto rafforzato dal terzo chiarimento: «La validità del meccanismo preventivo del Palio della Granocchia è certificata dal fatto che non sono mai stati registrati o segnalati danni o maltrattamenti di alcun tipo alle rane».
Quarto e ultimo punto concerne la «critica che viene fatta riguarda il carattere diseducativo che il Palio della Granocchia avrebbe nei confronti dei più piccoli». Pro loco ribadisce che «il Palio rappresenta un collante tra generazioni».
Interviene quindi la sindaca Alessandra Biondi, che spiega a Il Tirreno come «parlando di “manifestazione cancellata”, le associazioni non si rendono conto del danno economico causato alla comunità».
In bilancio pesa infatti una spesa da 26mila euro per l’acquisto delle rane (quelle da mangiare), allevate fuori Europa e comprate da un importatore ravennate: «È il problema di una pro loco che andrebbe in default», spiega la sindaca.
E Biondi anticipa (ma non svela) le novità in divenire per l’edizione 2022. «Al primo punto c’è la competizione, e il simbolo della rana rimarrà: disegnata o di pezza, o anche (niente lo vieta, giusto?) fritta e impiattata», racconta, e precisa: «Non so a cosa sta lavorando la pro loco di preciso, ma ho capito che stanno modificando le carrette».
La manifestazione è confermata, dunque, in tutti i suoi aspetti. La Sagra della Granocchia ha anche lanciato un nuovissimo sito web (ragigungibile dalla pagina Facebook @sagradellagranocchia ).
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