Sicurezza
Luna park di Follonica: braccio di ferro tra Comune e proprietari. La vicenda finisce al Tar
La giunta ritiene comunque valida l’ordinanza di stop ai lavori. In prima istanza è stata accolta la richiesta sospensiva della società
FOLLONICA. Il Comune si è costituito in giudizio nel procedimento innanzi al Tar e relativo al luna park nell’area di Pratoranieri.
L’ennesimo step di una lunga battaglia in corso da inizio estate e che vede contrapposta l’amministrazione del golfo e i proprietari del terreno e delle strutture, la maggior parte delle quali ancora ferme in attesa di montaggio nella zona vicina al fosso Cervia e alla Lni adiacente a via don Leone.
La storia inizia nei mesi scorsi quando gli uffici comunali ricevettero una richiesta per la collocazione temporanea di attrazioni dello spettacolo viaggiante per quella zona di Pratoranieri, richiesta ritenuta improcedibile con diffida al titolare all’installazione delle attrazioni. L’area in questione infatti non risulta compresa nella programmazione prevista dal regolamento comunale per la disciplina degli spettacoli viaggianti, aree che devono essere indicate appositamente dal Comune che però per il 2022 non ne ha segnalata alcuna.
A inizio luglio Asl, polizia municipale e carabinieri sospesero i lavori di montaggio delle strutture, che erano comunque iniziati, dopo aver riscontrato gravi irregolarità in materia di sicurezza, provvedimento che seguì di qualche giorno la diffida all’installazione delle attrazioni che la Picci Attrazioni, società proprietaria del terreno e delle giostre, aveva avviato dopo aver presentato il 2 maggio l’autorizzazione ad aprire al pubblico ed aver atteso 60 giorni. A fine luglio, poi, il Tar aveva accolto la richiesta del titolare dell’azienda sospendendo il provvedimento con il quale il Comune aveva negato l’autorizzazione per pubblico spettacolo e intrattenimento in quanto la materia fa riferimento alle sole aree pubbliche e sarebbe quindi inapplicabile a un’area privata.
Nonostante l’arrivo della sospensiva l’amministrazione comunale ha comunque mantenuto la propria linea, sostenendo che il Tar ha sospeso solamente una delle azioni intraprese e che l’ordinanza di sospensione delle operazioni di montaggio rimaneva comunque valida in quanto avrebbe concretizzato l’abusivo mutamento della destinazione urbanistica dell’area. Inevitabile a questo punto per il Comune la decisione di affidare l’incarico di rappresentanza e difesa a un legale esterno, lo studio Lessona di Firenze, che si occuperà quindi della costituzione in giudizio dell’amministrazione del golfo.
Nel ricorso il Tar deciderà sull’annullamento della comunicazione di improcedibilità della richiesta di autorizzazione attività di pubblico spettacolo, sulla deliberazione di approvazione di aree pubbliche per attività di spettacolo viaggiante e sull’ordinanza relativa all’abusivo cambio di destinazione d’uso del terreno.
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