Sicurezza
L’iguana di Gorarella c’è, non è una bufala: i tentativi di recupero
Era stata avvistata dal fotografo Marco Brandi
GROSSETO. Stavolta non è il classico avvistamento-bufala dell’estate: un’iguana a Gorarella c’è davvero, ed è anche in pericolo.
Tutto risale a circa un mese fa. Marco Brandi, fotografo naturalista premiato nel 2015 dal National Geographic (uno che di animali – decisamente – se ne intende), avvista il rettile e lo immortala, pubblicando su Facebook l’anuncio alla ricerca di un eventuale padrone che possa averlo smarrito.
Per circa 20 giorni gli utenti del social media blu aspettano novità. Poi, all’improvviso, proprio ieri arriva la svolta. «È stato trovato il proprietario, inizierà i tentativi di recupero». A dare la notizia è lo stesso Brandi, che nel pomeriggio ha accompagnato il padrone dell’iguana – che afferma di essere in possesso delle previste autorizzazioni di legge – sul luogo dell’ultimo avvistamento.
L’uomo è un residente della zona, e all’inizio di agosto aveva iniziato a preparare le sue cose per fare il trasloco. Nel corso delle operazioni, però, qualcosa è andato storto e l’animale gli è sfuggito.
L’iguana, attratta all’esterno dal meteo favorevole di quei giorni, si è allontanata dall’abitazione trovando un habitat ideale nell’area verde del parco di quartiere, di fronte al Carrefour. E lì, in totale assenza di predatori naturali e di avversari con i quali competere per la riserva di cibo (fiori, foglie e qualche frutto) e con comodi rami dove mettersi all’ombra nelle ore più calde della giornata, si è adattata e ha “messo su casa”.
Il rettile, però, rischia grosso: le temperature notturne, in questo finale di stagione estiva, sono in costante e progressiva diminuzione. E l’animale, in quanto rettile, non potendo regolare la propria temperatura interna potrebbe morire assiderato.
Brandi (in compagnia) ha passato mezzo pomeriggio di ieri col naso all’insù e gli occhi fissi sui rami del parco alla ricerca dell’animale; che ha il nome comune di “iguana verde” (quello scientifico è iguana iguana) ed è un sauro arboricolo, che – per definizione – è un animale che vive o trascorre gran parte del tempo sugli alberi, e proprio per questo si è adattato con una mimetizzazione pressoché perfetta.
Le ricerche sono state tuttavia infruttuose, ma il “cacciatore” (la sua arma è il cannone del teleobiettivo) non demorde, e promette di tornare alla ricerca dell’animale anche oggi, insieme al padrone. Per chi se lo stesse chiedendo, anche se è probabilmente la specie più grande della famiglia Iguanidae (misura da 120 a 170 centimetri di lunghezza dalla testa alla coda), l’animale in questione non costituisce un pericolo per l’uomo. Chi lo avvistasse deve segnalarlo alle autorità competenti (i carabinieri) o può contattare il gruppo Facebook “Animali smarriti Grosseto e provincia”.
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