Sicurezza
Agente si scontra con un cinghiale: «Troppi rischi, sono vivo per caso»
Carmelo Cocuzza, rimasto ferito sulla sp 161, lancia un appello alle istituzioni
ORBETELLO. Una frattura del perone, due dita e quattro costole fratturate. Sono le condizioni dell’agente della polizia municipale di Orbetello Carmelo Cocuzza, che venerdì sera verso mezzanotte si è scontrato, mentre era in sella alla sua moto, con un cinghiale.
«Ero di ritorno dalla Torba – racconta al Tirreno – e ho lasciato l’Aurelia per imboccare il cavalcavia che porta alla provinciale 161 che conduce a Orbetello. Arrivato a circa 200 metri dal primo incrocio che porta a Orbetello Scalo mi sono trovato davanti un cinghiale». Lo scontro si è consumato in pochissimi istanti.
Cocuzza, che stava andando a una velocità moderata, ha preso in pieno l’animale che però ha proseguito la sua corsa verso i campi in direzione Ansedonia.
«Dopo l’impatto ho continuato a strusciare per terra con il corpo. Se sono vivo è solo grazie al casco che mi ha protetto anche il viso e la testa; altrimenti forse adesso non sarei qui a raccontare cosa mi è successo. Nonostante andassi piano, e nonostante il casco, mi sono rotto quattro costole, due dita e il perone».
Cocuzza dovrà portare il gesso fino al 25 settembre. Si sente un miracolato perché se solo fosse andato più veloce l’impatto avrebbe potuto costargli la vita.
L’agente della polizia municipale ringrazia anche il destino per il fatto di essere stato da solo a bordo della moto. «Non immagino – dice – cosa sarebbe potuto succedere se in sella con me avessi avuto qualcuno».
La presenza dei cinghiali sta diventando un vero e proprio incubo per automobilisti e motociclisti. «Questi animali sono ormai ovunque, giorno e notte – aggiunge l’agente della polizia locale – I cittadini li avvistano dappertutto: lungo la strada degli ex Orti, all’ospedale, sulla ciclabile di Albinia. Non c’è zona del comune e dei territori vicini che non segnali la presenza di ungulati. È necessari che chi di competenza intervenga prima che “ci scappi” il morto».
Gli impatti fra auto e cinghiali sono sempre più frequenti. Nella maggior parte dei casi non sono stati segnalati danni alle persone, mentre non si può dire altrettanto per le auto.
Nei mesi scorsi, a poca distanza da Orbetello Scalo, una donna del Piano Grande si trovò due cinghiali sulla statale Aurelia. Anche in quel caso la velocità ridotta servì a evitare il peggio.
I cinghiali quindi, oltre a provocare danni alle culture, ora più che mai sono diventati un vero e proprio pericolo per la sicurezza stradale. Da tempo sono ovunque, non avendo nemmeno più paura dell’uomo. Ad Albinia, in piena estate, una famiglia di cinghiali è stata vista passeggiare con tranquillità lungo la ciclabile, fra persone che camminano o passavano con la bicicletta.
L’appello di Carmelo Cocuzza è alle istituzioni competenti, affinché mettano in sicurezza le strade: «Agite prima che sia troppo tardi e che le conseguenze di questi incidenti possano diventare ancora più drammatiche». L’agente adesso è a riposo. Il prossimo controllo per la gamba è fissato al 25 settembre quando spera di poter tornare a camminare senza il gesso e di rientrare alla sua vita normale e al suo lavoro.
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