Il Tirreno

Grosseto

Mugnai: «Qualità dell’aria in aula sì, ma come fare a controllarla?»

Maurizio Caldarelli
Mugnai: «Qualità dell’aria in aula sì, ma come fare a controllarla?»

Mascherine, prof no-vax e i conti da fare con il Covid alla ripresa delle lezioni «La soluzione, inascoltata, sarebbe stata diminuire il numero degli alunni»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Rientro in classe per i no-vax e monitoraggio della qualità dell’aria per evitare il propagarsi di nuove infezioni da Covid 19. Il mondo della scuola si appresta a rientrare in classe senza le restrizioni che hanno caratterizzato gli ultimi tre anni scolastici.

«Non siamo completamente fuori – sottolinea il professore Roberto Mugnai, grossetano, responsabile regionale del sindacato dirigenti scuola – ma il motto del Ministero dell’istruzione è “prepararsi ad essere pronti”, con gli occhi aperti nel caso dovesse aumentare la diffusione. Dal 31 agosto si concludono tutte le norme attualmente in essere e in classe niente mascherine. Fino al 30 settembre, però, permante l’obbligo delle “FFP2” sugli autobus. Ovviamente rimane l’obbligo per soggetti fragili, sia alunni che docenti».

Dal 15 giugno è venuto meno anche l’obbligo vaccinale, per cui dal 15 settembre rientreranno in classe tutti gli insegnanti no-vax. «È difficile quantificare quanti siano – prosegue Mugnai – in provincia di Grosseto i casi sono stati gestiti dai singoli dirigenti scolastici, che prima li hanno sospesi, senza garantire nessun emolumento, e poi riammessi in altre mansioni, con 36 ore settimanali, per gli ultimi 45 giorni dell’anno scorso. Il prezzo più alto lo hanno pagato gli studenti, al di là del manipolo dei no-vax, nel periodo della pandemia».

Nel giorni scorsi è arrivata dal ministero una nota nella quale si chiede all’Asl e all’Arpat il monitoraggio della qualità dell’aria. «Già esisteva una norma. Adesso hanno sollecitato i dirigenti a chiedere agli enti preposti la qualità dell’aria e magari chiedere le dovute azioni per garantire una qualità dell’aria ottima, un adeguato sistema di ventilazione. Le scuole stanno già chiedendo il monitoraggio. Queste richieste arrivano tardi. Abbiamo dieci-quindici giorni prima dell’inizio della scuola. Ci si poteva svegliare prima per questa valutazione. Con quali strumenti verrà fatto? Cominceremo l’anno scolastico poi si vedrà e se l’aria non sarà buona entrerà in ballo un discorso che coinvolge gli enti locali per effettuare dei lavori».

«Avremmo voluto che la norma principe – aggiunge il professor Roberto Mugnai – per impedire una maggiore diffusione fosse la diminuzione degli alunni nelle classi, ma le norme non sono cambiate. Il dirigente scolastico non ha potestà, è stato stabilito a livello nazionale e regionale che ci sia lo stesso numero di alunni».

Il professor Mugnai, che dal 15 settembre, tornerà anche in prima linea, riprendendo il suo posto di dirigente al Polo liceale Pietro Aldi. «Si spera un ritorno alla normalità – dice – con l’assegnazione delle cattedre ai docenti nei tempi più veloci possibile e vedremo quello che succede con i finanziamenti legati al Pnrr per la scuola. Gli istituti si troveranno con segreterie sotto dimensionate, che con tre persone non possono certo gestire anche i bandi». «Con questi punti interrogativi – conclude Mugnai – è auspicabile che si possa riportare al centro la scuola, che possa tornare a essere il luogo dove si apprende, s’insegna e dove si sta insieme. Dalle superiori all’infanzia, dove negli ultimi anni c’era l’impossibilità di portare oggetti da casa, si potrà fare aggregazione, tenendo ben presente che non siamo del tutto fuori dall’emergenza». l © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web