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Vecchia Aurelia, quel tratto dove sfrecciano i pericoli

Michele Nannini
Nella foto l’auto abbandonata lungo il fosso che costeggia la Vecchia Aurelia
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Nella foto l’auto abbandonata lungo il fosso che costeggia la Vecchia Aurelia

Pratoranieri-Riotorto: tante segnalazioni, zero interventi

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FOLLONICA. Quel tratto di strada è da sempre uno dei più critici in materia di sicurezza. Dalla rotatoria di Pratoranieri, all’incrocio con via Isole Eolie nel comune di Follonica, fino all’ingresso di Riotorto, nel comune di Piombino, la Vecchia Aurelia (nome ufficiale strada provinciale numero 152 nel tratto grossetano che diventa numero 39 in quello livornese) è una delle arterie più pericolose a cavallo fra i due comuni e le due province.

Incidenti, auto fuori strada, biciclette sulla carreggiata un po’ a tutti gli orari, velocità elevate: il rischio di trovare un ostacolo imprevisto è insomma all’ordine del giorno e le segnalazioni sullo stato della strada si accumulano senza però alcun intervento in vista.

«L’alta velocità con la quale viene percorsa la strada rappresenta un pericolo costante soprattutto nel tratto fra la rotatoria di Pratoranieri e lo scollinamento di Poggio alle Forche – spiega al Tirreno Federico Chellini, residente in località Scopicci proprio a pochi metri dalla Vecchia Aurelia – è un tratto molto trafficato anche dai mezzi pesanti a qualsiasi ora della giornata e nei festivi perché si trova tra le due uscite della SS1 usate dagli autotrasportatori per recarsi al vicino centro di smistamento della Coop Tirreno a Vignale».

«Oltretutto vede anche il transito, specialmente la mattina all’alba e la sera dopo il tramonto, degli ospiti del centro di prima accoglienza di Torremozza – continua Chellini – che percorrono questo tratto per andare e tornare dalle loro occupazioni, persone che se va bene si spostano in bici scassate e spesso senza dispositivi di segnalazione. In estate poi si aggiungono i clienti dell’area di sosta camper l’Agricoccinella, carovane formate da genitori e bambini in bicicletta che vanno e tornano dalla spiaggia cariche di borse e ombrelloni essendo equidistante sia da Pratoranieri che da Torremozza».

La Vecchia Aurelia in quel tratto è insomma una zona abitualmente molto trafficata, in quel pezzetto di strada non è raro assistere a incidenti anche gravi, ultimo dei quali quello che costò la vita la scorsa primavera a un motociclista trentottenne di Piombino dopo un frontale con una vettura che procedeva in direzione opposta.

Proprio per la complessità che riveste la provinciale con i suoi anomali e, soprattutto in estate, intensi flussi di traffico, Chellini chiede interventi in grado di aumentarne la sicurezza. «In quanto residente in quel tratto di strada – è la sua proposta – ritengo sia necessario prendere provvedimenti per dissuadere coloro che vogliono usare quel tratto come un autodromo, ad esempio dispositivi di rilevamento della velocità, tutor o qualsiasi altro intervento venga valutato. Infine ormai da tempo giace in stato di abbandono un veicolo, adesso anche parzialmente carente di ruote, sportelli e altri componenti, che prima era parcheggiato nel cortile di un ristorante e che adesso è stato spostato e addirittura ribaltato, quasi a simulare un incidente mai avvenuto, in un’area di sosta».

Dal Comune di Follonica confermano come la strada, che in quel tratto rientra nel territorio grossetano solo per un breve tratto, è di competenza provinciale per qualsiasi eventuale intervento.

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