La protesta
Muore storica imprenditrice: «Era la nonna di tutti noi»
Beppina Franci aveva 96 anni: a Rispescia aprì 5 attività
RISPESCIA. «Vorrei avere ancora un po’ di tempo, mamma, per riportarti con la mente alla mia infanzia dove tu andavi, andavo io, attaccata a quella sottana e guai a chi me la toccasse. Ma so che il tempo passa, non ha pietà per nessuno, nemmeno per una mamma che ti sta lasciando».
Sono alcune delle dolcissime parole che Patrizia Lari ha voluto dedicare a sua mamma Giuseppina Franci, morta giovedì mattina.
Beppina – così la conoscevano tutti – aveva 96 anni. Era nata il 9 febbraio 1926. A Rispescia, il paese dove ha vissuto per gran parte della sua vita, la conoscevano tutti, grandi e piccini. «È stata un’imprenditrice anche nei momenti difficili. Era l’icona del commercio a Rispescia», la ricorda sua figlia Patrizia Lari. «Nonna era una figura storica in paese. Era la nonna di tutti», dice la nipote Silvia Lari. Beppina e suo marito Marino avevano aperto le loro attività nella frazione grossetana nell’immediato dopoguerra: il mitico bar nerazzurro, la macelleria, il negozio di alimentari – che poi è stato venduto –, il ristorante e ancora la mitica sala da ballo Pay day, dove tanti rispescini avevano passato le loro serate a ballare e alcuni di loro avevano anche trovato l’amore, tra un passo di danza e l'altro. Tutte le attività erano gestite dai due coniugi e, in seguito, anche dai figli.
«Mi ricordo che quando ero piccola, avevo sì e no otto anni, i miei genitori mi facevano salire su un panchettino dietro al bancone e servivo i clienti – racconta Patrizia – Ero autonoma e molto spigliata. Ringrazio i miei genitori per questa esperienza, perché mi ha aiutato molto una volta intrapresa la mia carriera lavorativa». Dopo aver finito gli studi, infatti, Patrizia ha trovato un altro lavoro, per poi intraprendere la carriera come scrittrice, mentre i suoi due fratelli, Fabrizio e Massimo, hanno portato avanti l’azienda di famiglia.
Il testimone è passato nei primi anni Ottanta, ma Beppina non ha comunque smesso di lavorare. «Era sempre la prima ad arrivare. Andava alle cinque del mattino per pulire», racconta ancora la figlia. Negli ultimi anni Beppina viveva a Santa Fiora, nella casa di riposo Giuseppe Valeri, dove si era trasferita per stare vicino a Patrizia.
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