Toscana
Tre deputati e un senatore a Roma, tutti i nomi in lizza per un seggio
La provincia punta a una rappresentanza in Camera e Senato senza precedenti Fdi, Fi, Lega iniziano a sciogliere le riserve. I protagonisti delle altre forze politiche
GROSSETO. Quella di ieri è stata probabilmente l’ultima giornata di trattative fra i partiti per la composizione delle liste. Al telefono davano tutti la stessa risposta: «Sono in conclave, tra stasera tardi e domani (oggi) avremo le candidature ufficiali». Anche perché il tempo stringe, con i termini per il deposito dei nominativi dei candidati che scadranno lunedì 22 alle 20.
Nonostante le tensioni di pragmatica, il Partito democratico è stato il primo, e ad oggi unico, a sciogliere i propri nodi già martedì scorso. In queste ore si stanno decidendo i destini dei candidati in tutte le altre forze politiche.
Riassumendo il senso delle ultime 24 ore, il dato politico più eclatante è che le tre forze maggiori del centrodestra potrebbero eleggere tre grossetani, perché posizionati come capolista nei listini dei collegi plurinominali di Camera e Senato.
Salvo colpi di coda, infatti, Fabrizio Rossi, coordinatore toscano dei Fratelli d’Italia, sarà capolista nel collegio proporzionale della Camera Toscana 4 (Grosseto, Siena, Arezzo e Arcipelago Toscano); Mario Lolini, commissario regionale della Lega, dovrebbe essere capolista nel collegio proporzionale del Senato Toscana 2 (Pisa-Livorno-Grosseto-Siena-Arezzo con l’aggiunta di Fucecchio, Gambassi e Montaione); Roberto Berardi, senatore uscente di Forza Italia, è stato invece proposto come capolista nel collegio proporzionale della Camera.
Eleggendo i due collegi in questione, sei deputati e cinque senatori, tutti i tre tenores del centrodestra dovrebbero avere un seggio in Parlamento assicurato. Sempre salvo sorprese, dovrebbe farcela anche il dem Marco Simiani, al secondo posto nella lista del Partito democratico per la Camera dei deputati.
Venendo agli altri protagonisti della corsa elettorale del 25 settembre, giochi fatti per Unione popolare, che candiderà nel collegio uninominale della Camera il rifondatore grossetano Salvatore Allocca, che proverà a tallonare il democratico Enrico Rossi. E anche per +Europa, che nel listino proporzionale della Camera proporrà due giovani come Michele Bottoni (attivista radicale impegnato nelle battaglie per i diritti civili) e Ginevra Detti. Non si sa ancora in quale posizione.
Sinistra italiana ed Europa verde – che nel proporzionale della Camera Toscana 4 avranno capolista Nicola Fratoianni – candiderà in terza posizione il maremmano Telio Barbieri.
Infine, l’accoppiata Italia Viva-Azione, che ieri vedeva riunite in modo congiunto le due segreterie regionali. I grossetani che fanno riferimento a Matteo Renzi hanno proposto una terna di nomi composta da Clito Tattarini, Donatella Dominici e Diego Tosi, fra i quali sarà individuato un candidato per il listino proporzionale alla Camera. Peraltro, con nessuna possibilità di essere eletto. Italia Viva, comunque, nei collegi uninominali della Toscana del Sud candiderà due nomi pesanti: il senese Stefano Scaramelli alla Camera, e l’aretina Maria Elena Boschi al Senato. Azione, da parte sua, non ha ufficializzato nomi, sottolineando per voce del suo coordinatore provinciale Francesco Grassi che «all’interno del terzo polo non ci sono problemi sui nomi, ma la massima disponibilità reciproca a individuare quelli più competitivi su ogni collegio».
Insomma, i giochi sono oramai fatti. E anche se ci fossero sorprese all’ultimo minuto, non dovrebbe trattarsi di stravolgimenti significativi.
Se la provincia di Grosseto, come appare possibile in conseguenza dei vari incastri ed equilibri interni, riuscisse davvero a portare a casa quattro parlamentari – tre deputati e un senatore – sarebbe oggettivamente un risultato clamoroso in termini di rappresentanza. Soprattutto considerati la legge elettorale e il taglio di un terzo dei parlamentari.
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