Gioco
Scuole dell’Amiata bocciate al Pnrr: «Vogliamo sapere le motivazioni»
Passa soltanto il progetto del municipio capoluogo. Doccia fredda per nove Comuni su dieci
GROSSETO. Dieci Comuni avevano presentato i loro progetti, ma solo quello del capoluogo maremmano è stato ammesso.
Nei giorni scorsi sono state pubblicate dal ministero dell’Istruzione le graduatorie degli avvisi pubblici per la costruzione o riqualificazione di asili nido e scuole dell’infanzia con i progetti d’investimento del Pnrr.
Alla provincia di Grosseto poteva andare meglio: 12 progetti su 13 sono in riserva o non finanziati. Sono comunque in graduatoria ma, in pratica, i Comuni maremmani rimangono in sala d’aspetto. Solo il capoluogo ha ottenuto un finanziamento di quasi 1, 3 milioni (1. 270. 000 euro, per la precisione). Seggiano, invece, ha un progetto in riserva e uno non finanziato. «Non avevamo pensato a costruzioni ex novo, perché i locali ci sono e hanno solo bisogno di essere rimessi in sesto: la scuola ha dei problemi strutturali. Questi fondi sarebbero stati essenziali per risistemarla – dice il primo cittadino seggianese, Daniele Rossi – Inoltre, avremmo voluto ristrutturare anche l’ultimo piano dell’edificio, che ad oggi è in disuso».
Negli anni scorsi la scuola aveva ricevuto tante iscrizioni perché adottava il metodo Montessori, la cosiddetta “Scuola senza zaino”, arrivando a contare un Centinaio di alunni. Uno dei primi comuni in Toscana a utilizzarlo. Quest’anno, però, i numeri sono in calo. Il nuovo approccio alla scuola è stato un successo negli anni passati, e ha attirato studenti anche da fuori Comune, e sarà riproposto.
Il progetto da 330mila euro di Castel del Piano ad oggi risulta non finanziato. «Era stato richiesto per risistemare la scuola d’infanzia, il giardino, il pavimento e la copertura esterna – dice il sindaco castelpianese Michele Bartalini – Nei prossimi giorni chiederò perché non siamo stati finanziati».
Doccia fredda anche per Campagnatico, che aveva presentato due progetti: uno da 480mila euro e l’altro da 468mila. «Riguardavano la ristrutturazione della scuola materna a Campagnatico e la creazione, sempre di una materna, ad Arcille, dove per ora ci sono solo le scuole elementari e medie. Speriamo che la classifica possa scorrere. Per ora il ministero non ci ha detto niente», dice il sindaco Elismo Pesucci.
Delusione anche per Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo. Con gli oltre 670mila euro del bando si sarebbe potuto migliorare l’edificio che ospita l’asilo da un punto di vista di sicurezza sismica. «È già sicuro – dice Termine – Il muro portante, però, subisce ogni anno dei movimenti, e dobbiamo costantemente rimetterci le mani. Non ci sono pericoli, ma un massiccio intervento potrebbe sistemare il problema una volta per tutte». Il primo cittadino spera nell’ipotesi dello scorrimento della classifica, così da ottenere i fondi, anche se non nell’immediato.
Follonica non è riuscita ad aggiudicarsi nessuno dei due progetti presentati: uno da 2 milioni e mezzo di euro, l’altro da 807mila. «Per la costruzione di un nuovo polo 0-6 anni siamo i primi esclusi, ma quelli davanti a noi sono ammessi con riserva. Chiaramente non è possibile sapere le motivazioni dell’esclusione», commenta il primo cittadino Andrea Benini.
«Ho provato a chiamare la Regione per sapere le motivazioni della riserva, ma non ho ancora ricevuto risposte – dice il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli – Spero si possa risolvere tutto presentando il progetto preliminare». Il progetto prevedeva la ristrutturazione – soprattutto per l’efficientamento energetico – dell’asilo nella frazione di Santa Caterina, che non è mai stato aperto. «L’asilo può ospitare al massimo cinque bambini. Ci sono tre famiglie che potrebbero usufruirne – continua – Spesso le giovani coppie con bambini lasciano i piccoli borghi e le frazioni minori, perciò stiamo cercando di aprire l’asilo per dare loro un servizio». Se non dovessero arrivare i fondi del Pnrr, però, l’apertura sarebbe a rischio, perché bisognerebbe trovare fondi in bilancio.
Non si sbilancia la sindaca di Scarlino Francesca Travison, altro Comune in riserva. «Sono state chieste delle integrazioni al progetto, che stiamo già preparando. Non si sa se le accetteranno», dice. Molto più ottimista, invece, il primo cittadino di Arcidosso Jacopo Marini: «Sembra che manchino solo dei documenti, e che poi potremmo avere i finanziamenti per incrementare la sicurezza sismica dell’asilo».
L’unico a festeggiare è il primo cittadino del capoluogo Antonfrancesco Vivarelli Colonna: «Dopo il finanziamento dei progetti per la realizzazione della scuola in via Monte Bianco e della mensa in via Giotto, ci hanno comunicato il finanziamento per la realizzazione di un nuovo asilo nido in via Fiesole». Potrà ospitare tra i 45 e i 50 bambini divisi in tre sezioni, con spazio sonno e servizi igienici. Ci sarà anche un’area comune, gli uffici, una mensa, uno spazio carrozzine e uno per l’accoglienza genitori.
«Il plesso sorgerà proprio accanto alla scuola materna che si trova già in via Fiesole», dice l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Ginanneschi. Secondo le linee pubblicate sul sito del Ministero, il nuovo plesso dovrebbe essere pronto entro il 2025. Il Comune di Grosseto sta facendo lo studio di fattibilità.
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