Vagava per il centro in stato di choc, anziana salvata dai clienti del Caffè
Un gruppo di ragazzi si è fermato a parlare con lei e ha allertato i soccorritori
GROSSETO. Un gruppo di ragazzi grossetani si è reso protagonista, nel pomeriggio di ieri, di un gesto che – nella sua semplice espressione di civiltà ed empatia – ha permesso a una persona in condizioni di disagio di poter ricevere assistenza e cure mediche.
Succede tutto pochi minuti dopo le 17, ai tavolini del Caffè Carducci, in pieno centro storico. I ragazzi stanno effettuando la consumazione, quando una donna sugli 80 anni si accomoda su una delle sedie a disposizione della clientela. Indossa soltanto una camicetta e l’intimo, e calza un solo stivaletto: è evidente che non sta bene.
Laddove sarebbe stato semplice voltarsi dall’altra parte – o deriderla o, peggio ancora, denigrarla sui social – i ragazzi decidono invece di avvicinarsi alla donna. Parlano con lei, constatandone la mancanza di lucidità.
Decidono allora di chiamare il numero unico per le emergenze 112, che invia sul posto un’ambulanza della Croce Rossa e un’automedica dell’emergenza sanitaria. E rimangono con lei fino all’arrivo dei soccorritori.
La donna è stata infine visitata dal personale medico e portata al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia per ulteriori accertamenti.
Presso la struttura sanitaria sono poi state attivate le procedure di identificazione della paziente, in stato di choc, che al momento della presa in carico da parte del personale di soccorso non era in possesso dei documenti di identità; allo scopo di avvisare la famiglia e riportarla alla sua abitazione.
«Non l’avevamo mai vista», raccontano dal Caffè, e poi aggiungono: «Si era messa ai tavolini che da dentro non si vedono. Quei ragazzi sono stati molto bravi ad aiutarla, non tutti l’avrebbero fatto».
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