Il Tirreno

Grosseto

La tradizione

È tornato il Palio Marinaro dopo tre anni

Andrea Capitani
Tutti in acqua dopo la vittoria. La gioia della Pilarella (foto Enzo Russo)
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Tutti in acqua dopo la vittoria. La gioia della Pilarella (foto Enzo Russo)

La gara è stata vinta dalla Pilarella tra le contestazioni del Valle

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PORTO SANTO STEFANO. Tre anni di astinenza si sentivano tutti. Per una comunità intera, che a Ferragosto è tornata a colorare Porto Santo Stefano in maniera prorompente nella giornata del Palio Marinaro dell’Argentario.
Per la cronaca, la gara è stata vinta dalla Pilarella, ma quello che più importava alla popolazione era tornare a respirare quel clima frizzantino che solo una manifestazione del genere sa regalare. Il folklore santostefanese è tornato in auge dalle prime battute del giorno, con i cori, le maschere, i pranzi, i ritrovi e la sfilata, tutti elementi che parrebbero di contorno alla regata ma che, invece, sono il succo e l’anima della tradizione del Palio. Fino ad arrivare ai fatidici momenti. La madrina della 79ª edizione del Palio, l’atleta paralimpica portoercolese Ambra Sabatini, ha estratto al primo gavitello il rione Croce, al secondo la Pilarella, al terzo la Fortezza e al quarto il rione Valle. Un sorteggio che, con il senno di poi, si è rivelato deleterio soprattutto per i biancocelesti. Ma andiamo con ordine. La partenza si è fatta attendere qualche minuto in più, con il Palio iniziato sotto la pioggia che ha bagnato tutta la prima parte della gara. Allo scatto iniziale la Pilarella ha messo subito la prua davanti, facendo già intuire che per gli altri sarebbe stato un Palio molto difficile. E così, alla prima virata, l’equipaggio biancorossoblù, guidato da Alessio Bausani (timoniere), Lorenzo Benedetti, Gianmarco Russo, Dino Pari e Alessandro Landini, ha girato in testa, seguito da quello della Croce al secondo posto e da Valle e Fortezza appaiati subito dopo. Stessa sorte nella seconda virata, la prima a terra, dove i distacchi hanno iniziato però a farsi pian piano più visibili. L’episodio che ha condizionato il Palio del Valle e che ha provocato le proteste di tutto il rione si è verificato alla terza vasca: il guzzo guidato da Simone Terramoccia (timoniere), Andrea Benedetti, Andrea Cerulli, Alessandro Benedetti e Samuele Rossi ha dovuto compiere una deviazione sulla rotta verso il quarto gavitello, probabilmente perché ingannato dalle barche degli spettatori che hanno invaso il campo di regata. Cosa che ha fatto perdere molti metri ai giovani vallaioli, decretando un quarto posto che fino a quel momento non era però così scontato, dato che la bagarre con la Fortezza era accesa per la terza posizione.
Il resto è ormai storia, con la gara condotta fino alla fine dalla Pilarella che mette così all’albo la sua 26esima vittoria, la seconda consecutiva. Dietro è arrivata la Croce con Corrado Fanciulli (timoniere), Francesco Landini, Massimiliano Terramoccia, Luca Casalini e Federico Capitani, mentre al terzo, appunto, la Fortezza con Alessio Ferraro (timoniere), Andrea Benedetti, Domenico Ferraro, Lorenzo Perillo e Riccardo Rosi.
La premiazione con l’assegnazione del drappo disegnato da Luigina Loffredo e delle varie coppe ai vogatori si è invece fatta attendere più del dovuto. Questo a causa dei reclami del Valle per essersi visto danneggiato sul proprio percorso tra gli 800 e i 1200 metri, ma Ente Palio e Federazione alla fine hanno scelto di non prendere nessuna decisione particolare, convalidando l’esito finale tra le polemiche dei tifosi biancocelesti.
Restano invece i festeggiamenti della Pilarella (il 27 agosto la festa finale in piazza delle Meraviglie), che adesso potrà ambire a conquistare la sua prima coppa d’oro, che si assegna con tre vittorie consecutive. Mentre gli altri tre rioni dovranno cercare di metterle i bastoni tra le ruote per riportare la vittoria verso altri lidi. Nota di merito anche per il collega Paolo Mastracca, autore come sempre di una spettacolare telecronaca televisiva, insieme ai suoi ospiti, che ha allietato il pomeriggio dei tanti santostefanesi che, per esigenze particolari o perché non presenti in paese, non hanno potuto assistere all’evento dal vivo.
La giornata di ieri è invece stata dedicata al Paliotto, la gara degli amatori, mentre la serata si è conclusa con il concerto della banda, la premiazione del Timone d’Argento e della Miglior Sfilata e la tombolata finale.


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