Il Tirreno

Grosseto

Il lutto

Addio Marcello, tradito dal cuore

Maurizio Caldarelli
Addio Marcello, tradito dal cuore

Conosciutissimo commerciante, gli è stata fatale un’infezione dopo un intervento. Era stato una delle colonne del Grifone a cavallo degli anni Sessanta e Settanta

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GROSSETO. Il centro storico di Grosseto è da ieri un po’ più vuoto: se n’è andato, in un ospedale di Milano, a causa di un’infezione sopraggiunta dopo un intervento al cuore, Marcello Squarcia, 75 anni, uno degli storici commercianti del centro.

Marco-Marcello è stato tradito da quel cuore che negli anni Settanta lo faceva correre, con la maglia numero 8 sulle spalle, su un campo di calcio per la gioia dei tifosi del Grifone. Squarcia per certi versi fu un innovatore, aprì nel giro di qualche anno due negozi che fecero tendenza nell’abbigliamento casual e giovanile, il “2002” e il “Number One”. Esercizi commerciali che sono stati frequentati da migliaia di cittadini anche per la professionalità e la simpatia di Marcello, che in cinquant’anni di attività è diventato un’icona, un punto di riferimento.

«Ci ha lasciato una persona davvero squisita – lo ricorda Enrico Collura, presidente del Centro commerciale naturale di Grosseto – un personaggio sempre con la battuta pronta, con il sorriso. I suoi negozi, prima in via Garibaldi e adesso in corso Carducci, hanno cambiato il volto del commercio. L’invenzione di una boutique fatta per i giovani, a prezzi contenuti, ha lasciato il segno e ancora oggi la figlia Cristina sta tenendo alto quel marchio che ha fatto la storia nella nostra città».

«Marcello mancherà ai clienti – aggiunge Collura - ma anche alla nostra associazione: era un socio attivo sempre molto sensibile alle problematiche del centro storico di quella che da mezzo secolo è diventata la sua città».

Sposato con Eleonora Fabbri e padre di Cristina, Marcello Squarcia è stato un calciatore – era un centrocampista - che venne acquistato dal presidente dell’Us Grosseto Mario Ferri nella seconda metà degli anni Sessanta per dar manforte alla squadra di serie D, che stava cercando di tornare in C da dove era discesa nel 1965. Squarcia nel 1969-70 fu uno dei migliori realizzatori della squadra con sei reti. Partì titolare anche nell’amichevole disputata il 25 marzo 1971 con la Juventus, conclusasi con uno scoppiettante 3-3. Fu sua tra l’altro la rete del 2-1 al 36’ del primo tempo, che fermò il dominio dei bianconeri, a segno con Capello e Anastasi. Squarcia, che giocò anche nella Castiglionese, rimase in biancorosso fino al termine di quella stagione, poi fu ceduto, insieme al portiere Renzo Lenzi e al difensore Lio Banci, all’Us Orbetello. I funerali di Squarcia si svolgeranno martedì 16 alle 10,30 alla chiesa di San Francesco.


 

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