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Imu e Tasi, il Comune di Follonica recupera quasi due milioni di euro

Imu e Tasi, il Comune di Follonica recupera quasi due milioni di euro

La parte più sostanziosa riguarda l’imposta sulle case

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FOLLONICA. Quasi due milioni di euro sono in arrivo nelle casse del Comune di Follonica grazie agli avvisi di accertamento relativi all’Imu e alla Tasi, completati nei mesi scorsi dall’ufficio tributi e relativi all’anno 2016.

Una bella iniezione che però conferma come in materia di lotta all’evasione ancora molto si debba fare in tutto il territorio per evitare di perdere per strada imposte e tasse.

La parte più sostanziosa riguarda i provvedimenti relativi all’Imu. Gli avvisi di accertamento conseguenti all’attività di controllo sui corretti pagamenti dell’imposta hanno visto gli uffici elaborare cartelle per un milione e 750 mila euro comprensivi di imposta, sanzioni, interessi e recupero spese di notifica. Gli avvisi di accertamento sono stati effettuati a cavallo fra gli ultimi mesi del 2021 e i primi mesi del 2022 rimanendo quindi all’interno dei termini di legge che, per questa tipologia di accertamenti relativa all’anno 2016, consente la notifica entro il 26 marzo. Il termine per il pagamento degli avvisi, anche se notificato nell’anno scorso, avviene normalmente entro 60 giorni con l’esigibilità dell’importo che si andrà a realizzare principalmente nell’anno in corso.

Il Comune è riuscito così a recuperare una somma decisamente importante relativa all’imposta municipale propria: il tributo si applica sulla componente immobiliare del patrimonio e dalla sua istituzione, avvenuta nell’ambito del federalismo fiscale nel 2011, ha inglobato la vecchia Ici e parte dell’Irpef e delle relative addizionali relative ai redditi fondiari sui beni non locati. Il conto delle imposte recuperate dall’amministrazione del golfo sale inoltre di altri 156mila euro visto che nello stesso periodo temporale i servizi tributari hanno anche proceduto alla verifica del pagamento della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, sempre relativa all’anno 2016. Anche in questo caso l’importo definito dagli avvisi di accertamento comprende, oltre all’imposta, le sanzioni, gli interessi e il recupero delle spese di notifica.

La Tasi, istituita dalla legge di stabilità nel 2014 e poi abrogata nel 2020 in occasione dell’istituzione della nuova Imu, riguardava i servizi comunali indivisibili, quelli cioè rivolti in generale a tutta la comunità in maniera indistinta senza la possibilità di quantificare l’utilizzo preciso di ogni cittadino; il gettito della Tasi, per la quale i Comuni provvedevano a indicare i servizi cui era riferita la tassa con i relativi costi alla cui copertura il tributi era stato diretto, è stato abitualmente utilizzato per finanziare, ad esempio, la manutenzione di strade e verde, l’arredo urbano o l’illuminazione. Anche per la Tasi il presupposto per l’applicazione della tassa è il possesso di fabbricati.

L’importo recuperato dal Comune di Follonica per le due imposte verrà quindi previsto nel bilancio dell’anno in corso con apposita determina, circa il 70 per cento dell’importo (pari quindi a un milione e trecentomila euro) andrà imputato al fondo svalutazione crediti mentre il resto andrà a bilancio come spesa non ripetitiva in quanto si tratta di fiscalità generale.

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