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Lunapark, non è ancora finita è in arrivo il ricorso al Tar

Lunapark, non è ancora finita è in arrivo il ricorso al Tar

È ripartita la gru ma le giostre sono rimaste a Pratoranieri

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FOLLONICA. Partita finisce quando arbitro fischia, avrebbe detto il compianto Vujadin Boskov. Perché è vero che il Comune ha posto la parola fine sul lunapark di Pratoranieri, almeno per questa stagione. Ma è altrettanto vero che è in arrivo un ricorso al Tar. E quindi ci sarà da aspettare ancora un po’ prima di capire chi, in questa vicenda, avrà ragione. O avrà più ragione dell’altro. A meno che non si trovi un accordo in extremis (ma pare l’ipotesi meno probabile visti gli ultimi sviluppi), si dovrà attendere il ricorso e il relativo pronunciamento dei giudici amministrativi.

Gabriele Picci, l’imprenditore che aveva acquistato il terreno e stava installando le giostre, non vuole parlare. Si limita a dire che non vuole fare polemica. Intanto da ieri ha disdetto il noleggio della gru, che ha lasciato il cantiere. Ma le giostre, almeno quelle già montate, sono ancora lì, su quel terreno di proprietà privata tra via don Sebastiano Leone e viale Italia. Dove secondo la Pizzi Attrazioni avrebbe dovuto sorgere un parco giochi diverso dal solito: senza musica, senza impatto sonoro quindi, con una particolare attenzione all’ambiente, sul modello di altri parchi tedeschi, francesi, olandesi.

Il sindaco Andrea Benini ha sempre detto di non aver mai autorizzato la costruzione del lunapark in quella zona di Pratoranieri. Il 2 maggio la Picci Attrazioni aveva presentato la documentazione in Comune chiedendo l’autorizzazione ad aprire al pubblico nel periodo 9 luglio-11 settembre. Attesi 30 giorni, anzi 60, dalla presentazione della domanda, la proprietà aveva così cominciato i lavori. Ricordiamo che la legge impone alle amministrazioni pubbliche di rispondere entro 30 giorni. In questo caso per concedere o meno l’autorizzazione. Oltre quel termine, scatta il silenzio-assenso.

Alcuni giorni fa, il 14, una task force composta da funzionari Asl, polizia municipale e carabinieri aveva sospeso i lavori avendo «riscontrato diverse irregolarità in materia di sicurezza. Gli uffici del Comune stanno continuando a lavorare alla questione. La notifica di provvedimento di prescrizioni urgenti fa seguito alla diffida all’installazione delle attrazioni, comunicata nelle scorse settimane dagli uffici comunali e mai rispettata. La richiesta di collocazione temporanea di attrazioni del cosiddetto “spettacolo viaggiante” per quella zona era stata ritenuta improcedibile, proprio perché lì non è previsto questo tipo di attività».

Due giorni fa, il nuovo provvedimento: un’ordinanza con cui si è imposta l’immediata sospensione di qualsiasi operazione di montaggio delle strutture e delle attrazioni attraverso le quali si concretizzerebbe l’abusivo mutamento della destinazione urbanistica dell’area. Entro novanta giorni dalla notifica, i proprietari devono procedere al ripristino del luogo, rimuovendo le attrazioni già in corso di costruzione. Il Regolamento urbanistico prevede infatti che «l’installazione di circhi equestri e/o di strutture per spettacoli viaggianti e attività di divertimento e simili è consentita esclusivamente su aree di proprietà comunale» e che «la localizzazione delle suddette installazioni non deve risultare in contrasto con le previsioni delle norme regolamentari comunali».

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