Il Tirreno

Grosseto

Un convegno e una borsa di studio in ricordo di Cristina Formiconi

Cristina Formiconi
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Cristina Formiconi

Venerdì i due eventi organizzati dal comitato nato per onorare l’avvocata

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GROSSETO. Il “Comitato in ricordo di Cristina Formiconi” nato pochi dopo alcuni mesi dalla prematura della conosciuta e stimata professionista grossetana (avvenuta dopo una breve malattia a metà gennaio 2021) ha organizzato per venerdì prossimo due eventi, uno in collaborazione con l’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia, l’altro inserito nel cartellone degli eventi dell’associazione Pro Loco di Grosseto.
Alle 16, nella chiesa dei Bigi, è in programma un incontro dal titolo “Violenza nelle convivenze familiari, tra diritto e progetto”, al quale parteciperanno, in qualità di relatori la professoressa Chiara Favilli, associato di diritto privato all’università di Pisa, il professor Claudio Cecchella, ordinario di diritto processuale civile all’università di Pisa e la dottoressa Maria Sofia Lusini, vincitrice della prima borsa di studio istituita dal Comitato.
Alle 19, invece, nella troniera della Pro Loco in piazza del Popolo, verrà consegnata formalmente, dalla famiglia di Cristina Formiconi, la borsa di studio a Maria Sofia Lusini.
Due appuntamenti che hanno un unico obiettivo, onorare la memoria dell’avvocata grossetana.
«Il Comitato – sottolinea il presidente Edoardo Laiolo, marito di Cristina Formiconi – è nato circa un anno fa da una mia idea e di alcune colleghe-amiche, come Clara Pacchieri, Clara Mecacci, Lucia Capaccioli, Angela Casini, con le quali divideva momenti professionali, come convegni, ma anche di divertimento e svago, che hanno appoggiato fin dal primo momento la mia iniziativa». «Per non far morire le persone – prosegue il dottor Laiolo – l’unica maniera è ricordarle. Per questo la nostra famiglia ha deciso di istituire una borsa di studio, finanziata anche con raccolta fondi, attraverso un master su diritto di famiglia all’università di Pisa, in collaborazione con l’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia, del quale Cristina faceva parte, e con il professor Cecchella. Al bando universitario hanno risposto diverse persone, tutte molto preparate e questo mi fa molto piacere. Grazie a questa borsa di studio – conclude il dottor Laiolo – continuerà a vivere, non soltanto nei nostri cuori». 
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