Il Tirreno

Grosseto

Interventi al ponte sullo Zancona. Per i cantieri serviranno 50 giorni

di Matteo Scardigli
Il ponte in una foto aerea dall’archivio della Regione Toscana
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Il ponte in una foto aerea dall’archivio della Regione Toscana

Inevitabili disagi alla viabilità di Arcidosso, il progetto della Provincia

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ARCIDOSSO. Il ponte sul torrente Zancona, lungo la provinciale Cipressino, ha bisogno di interventi di manutenzione straordinaria per migliorare sia dal punto di vista statico che funzionale. La struttura, 190 metri di lunghezza su cinque campate e 40 di altezza massima dal fondo valle, infatti, è in buono stato per quanto riguarda l’impalcato; ma non così in corrispondenza di entrambe le spalle e i relativi appoggi.

Lo certifica la relazione tecnica commissionata dalla Provincia e curata dagli ingegneri Luca Moretti e Vincenzo Zotti: nei versanti in prossimità del ponte, soprattutto in quello lato Grosseto, «sono evidenti segni di movimenti gravitativi che potrebbero aver interessato le spalle del ponte». Spalle che – negli anni – sarebbero “scivolate” fino a far toccare il cassone con il muro paraghiaia solo nella sua parte inferiore.

Gli stessi muri paraghiaia evidenziano un distacco dal blocco dei baggioli (i sostegni) e «un ampio quadro fessurativo a seguito delle forti azioni indotte dal contatto con il cassone».

Il risultato è che entrambi gli appoggi sulle spalle risultano disallineati di circa 20 centimetri rispetto alla posizione di progetto. In parole povere: il ponte si è storto, bisogna intervenire subito o la situazione peggiorerà.

Si rendono allora necessari gli interventi di manutenzione straordinaria, al di sotto e al di sopra dell’impalcato.

Sotto si procederà con bonifica della vegetazione delle scarpate e delle spalle, pulizia delle aree di accesso alla parte inferiore dell’impalcato, spianamento delle zone interessate per l’installazione delle opere provvisionali (le impalcature), montaggio delle opere provvisionali, taglio della porzione di impalcato in acciaio, e infine ripristino del calcestruzzo ammalorato del muro paraghiaia.

Sopra con demolizione della pavimentazione stradale per 10 metri a cavallo di ciascun giunto di pavimentazione, taglio della soletta di impalcato, ripristino del calcestruzzo ammalorato dei parapetti “New Jersey”, posa in opera dei giunti di pavimentazione, e infine ripristino della pavimentazione stradale.

Data l’importanza della struttura, le operazioni dovranno essere compiute attraverso l’interruzione al traffico di una sola corsia per volta, piuttosto che dell’intera carreggiata. Fortunatamente, date le diverse aree di intervento, sarà possibile realizzare contemporaneamente gli interventi oggetto sulle parti superiore e inferiore dell’impalcato in modo da ridurre i tempi. Il rovescio della medaglia è che le opere comporteranno, sicuramente, tempi relativamente lunghi dovendo attuare le varie fasi mantenendo sempre il necessario grado di sicurezza per il traffico veicolare presente sul ponte.

L’ipotesi è di circa 40 giorni più gli imprevisti, per un totale di circa 50 giorni dall’apertura alla chiusura dei cantieri. Costo complessivo stimato: 65.700 euro.

Il presidente della Provincia Francesco Limatola si trova così a impiegare i fondi per i quali l’amministrazione del suo predecessore (e attuale sindaco di Grosseto) Antonfrancesco Vivarelli Colonna, lo scorso novembre (quando era stato autorizzato il programma triennale 2021/2023 per la messa in sicurezza di ponti e viadotti della Maremma e dell’Amiata) era «riuscita a captare tempestivamente l’opportunità prevista dal ministero». l


 

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