Il Tirreno

Grosseto

Geotermia. I Comuni pronti a fare i conti con le nuove risorse

Massimiliano Frascino
La centrale Enel Green Power di  Monterotondo e a destra Federico Balocchi sindaco di Santa Fiora
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La centrale Enel Green Power di Monterotondo e a destra Federico Balocchi sindaco di Santa Fiora

Compensazioni, a Monterotondo un 15% in più

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GROSSETO. In attesa del voto di fiducia di giovedì prossimo a Palazzo Madama sulla conversione in legge del decreto “Aiuti”, i sindaci dei comuni geotermici della provincia di Grosseto valutano i vantaggi che gli porterebbero gli emendamenti fatti inserire nel provvedimento dall’onorevole Luca Sani.

Oltre alla possibilità di far valere la “golden power” – clausola del potere speciale – da parte del governo nel caso ritenga di applicare condizioni particolari alle concessioni geotermiche in forza dell’interesse nazionale, sono stati previste due ulteriori novità. Compensazioni aggiuntive per 0, 05 centesimi a kilowattora (KWh) geotermico, versate dal concessionario ai Comuni dove hanno sede centrali geotermoelettriche, e l’istituzione di un «tavolo paritetico» presso il Ministero della transizione ecologica con Enti locali e Regione per l’aggiornamento della normativa su ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche.

Molto soddisfatto Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo – poco più di 1. 300 abitanti – sede di 5 impianti di Enel Green Power con una potenza installata di 50 megawatt (MW) . «Attualmente – spiega – la società concessionaria versa ogni anno nelle casse del comune 800mila euro di compensazioni. Con l’entrata in vigore della nuova normativa, abbiamo calcolato che approssimativamente dovrebbero arrivare risorse aggiuntive per circa un 15 per cento: più o meno 120mila euro». Ma quello che più interessa a Termine è altro. «Ciò che costituisce la vera novità – aggiunge – è, entro i 60 giorni dalla conversione in legge del decreto, l’istituzione di un “tavolo paritetico con Regione ed Enti locali” presso il Ministero che ci consentirà di partecipare direttamente alla fase di predisposizione degli aggiornamenti della normativa su concessioni e coltivazioni dei bacini geotermici, in vista della scadenza delle concessioni nel 2024. Per cui potremmo dire la nostra e condizionare la scelta finale invece di subirla come è successo finora». Gli 0, 05 centesimi a KWh moltiplicati per la produzione media di energia da fonte geotermica degli ultimi anni (circa 6 miliardi di kilowattora) , porteranno nelle casse dei comuni geotermici toscani tra i 2,75 e i 3 milioni di euro. Aggiuntivi ai 7,8 milioni (0,13 cent/KWh) già erogati dal Enel Green in base all’attuale livello di indennità di compensazione. Oltre ai 32,6 milioni erogati attraverso il Cosvig (Consorzio di sviluppo delle aree geotermiche).

«Nel Comune di Santa Fiora – spiega il sindaco Federico Balocchi – abbiamo le due centrali di Bagnore 3 e 4, con una potenza installata di 60 MW. Le compensazioni di Enel Green Power ricadono anche sui comuni di Arcidosso, Castel del Piano e Roccalbegna. Al mio attualmente vengono versati 400mila euro, e ancora non abbiamo fatto i calcoli di quanto incasseremo in più. Anche se ovviamente ogni risorsa aggiuntiva per la comunità è la benvenuta, perché consente di impostare politiche di sviluppo e attrazione d’impresa particolarmente importanti per le comunità insediate in aree periferiche. Il tavolo paritetico, inoltre, ci darà la possibilità di rappresentare al Ministero in modo unitario il punto di vista dei comuni geotermici, che hanno in comune i problemi di gestione della risorsa geotermica nel quadro di una strategia di interesse nazionale».


 

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