Il Tirreno

Grosseto

Il caso

Squalo sì, squalo no. Il sindaco del Giglio: «Verifiche per evitare il panico». Nel mirino i bagnini che hanno dato l'allarme

Matteo Scardigli
Squalo sì, squalo no. Il sindaco del Giglio: «Verifiche per evitare il panico». Nel mirino i bagnini che hanno dato l'allarme

Mercoledì, al largo delle acque di Campese, un ragazzo aveva detto di aver visto «l’ombra di un grosso squalo». I bagnini avevano fatto uscire tutti dall’acqua, era intervenuta la guardia costiera

2 MINUTI DI LETTURA





ISOLA DEL GIGLIO. Mercoledì, al largo delle acque di Campese, un ragazzo aveva detto di aver visto «l’ombra di un grosso squalo». I bagnini avevano fatto uscire tutti dall’acqua, era intervenuta la guardia costiera. Allerta rientrata.

Sembrava il più classico degli “al lupo al lupo” (pare si trattasse di un cetaceo), ma il primo cittadino Sergio Ortelli aveva successivamente dichiarato che stava valutando l’opportunità di una denuncia per procurato allarme. E così, ieri mattina il gruppo consiliare “Progetto Giglio” ha presentato un esposto alla prefetta di Grosseto Paola Berardino per «valutare l’opportunità di un richiamo formale al sindaco».

Ortelli ha risposto per le rime parlando di «una minoranza allo sbando, ancora una volta priva di argomenti per il confronto», sottolineando che «si dovrebbe sapere che per un sindaco esistono due priorità: di fronte a un allarme verificare e, subito dopo le suddette verifiche, non creare panico».

Il primo cittadino replica ancora: «Ho personalmente verificato le notizie che riguardavano l’avvistamento, così come sul fatto ha condotto una perlustrazione a tappeto la guardia costiera, che mi ha comunicato di non ravvisare motivi di un allarme squalo’. Da qui le mie affermazioni che non sono state certo dettate da superficialità, come vuole far credere l’opposizione, ma da un approfondimento sul tema, visto che il sindaco, di fronte ad un pericolo, non metterebbe mai a rischio l’incolumità di cittadini e turisti».

E puntualizza: «Dagli accertamenti da me condotti sulla vicenda ho verificato che qualcuno, che si trovava nella zona di mare, ha notato un grosso animale, della lunghezza stimata di circa sei metri, del quale hanno osservato solo una pinna dorsale, di colore grigio-nerastro, senza però inquadrare la testa o la coda. Chi conosce il nostro mare sa che le acque del Giglio e dell’arcipelago Toscano, che si trovano all’interno del santuario dei cetacei, sono ricche di queste specie marine».

Gli esperti di Ortelli hanno ritenuto di escludere la verdesca, lo squalo elefante e il pesce spada.

«Invierò un’informativa alla prefetta. Non sono però disposto a creare panico tra persone che sanno benissimo che le acque del Giglio rappresentano un paradiso naturale sicuro in cui sono visibili specie marine che altrove non si possono incontrare. Con questo devono, e probabilmente vogliono, rapportarsi. Se ci sarà mai, e al momento non c’è, un vero rischio squalo vicino alle nostre coste lo affronteremo e lo faremo insieme alle autorità competenti». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web