Il Tirreno

Grosseto

Ombre sul turismo balneare

Nicole Terribile
Bagnanti sulla spiaggia di Follonica (Foto Giorgio)
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Bagnanti sulla spiaggia di Follonica (Foto Giorgio)

La Camera di commercio ha presentato il rapporto sull’economia maremmana Schiano: «Prevediamo che l’estate 2022 non andrà bene come quella dell’anno scorso»

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GROSSETO. Leggendo i Promessi Sposi di Manzoni in pochi pensavano che quei temi, trattati secoli prima, sarebbero potuti tornare a essere attuali. «Avanti Pedro, con giudizio, se puoi», dice nel romanzo il gran cancelliere di Milano Antonio Ferrer rivolgendosi al cocchiere mentre la carrozza è circondata dal popolo che sta soffrendo a causa della carestia sopraggiunta subito dopo la peste.

“Adelante … con giudizio”, così la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno ha ribattezzato il rapporto sulla struttura economica di Grosseto e Livorno, presentato ieri in occasione della ventesima Giornata dell’economia. “Tra pandemia e guerra, i rischi per il futuro della nostra economia”, è il sottotitolo, e chiarisce ancora meglio il collegamento con Manzoni. Il rapporto è stato redatto a sei mani da Mauro Schiano, consulente della Cciaa, Raffaella Antonini dell’area studi e ricerche dell’azienda speciale centro studi e servizi e dal responsabile Federico Doretti. Schiano ha definito la pandemia un primo “cigno nero”, che è poi diventato uno stormo: guerra, siccità, inverno demografico. Tutti elementi che potrebbero mettere in crisi l’economia maremmana, compreso il settore del turismo, una delle colonne portanti del territorio. «La percezione è che il 2022 non andrà bene come il 2021, visto che diminuirà il turismo di prossimità», dice Schiano. Con la riapertura di tutte le frontiere e il Covid che fa meno paura – anche se i contagi sono in aumento – le persone hanno ricominciato a viaggiare.

Le previsioni della Regione (secondo l’indagine di Toscana Promozione Turistica, realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze) sono ottimistiche: si stimano addirittura 2,4 milioni di presenze in più rispetto al periodo giugno-agosto del 2021, pari al 12,4 per cento in più. Ma come spiega lo stesso presidente del Centro, Giancarlo Farnetani, si tratta di dati a livello regionale: «Le città d’arte, come Siena o Firenze, erano state molto penalizzate negli anni di pandemia, ma in questi ultimi mesi hanno visto un boom di presenze – spiega Farnetani – Al contrario, le località marittime hanno ottenuto ottimi risultati negli ultimi due anni. Probabilmente molti temono che con la riapertura di altri mercati internazionali nel settore del balneare, come Grecia e Croazia, molte persone ricominceranno a viaggiare e non torneranno in Maremma».

Una sensazione che viene confermata anche da alcuni imprenditori: «Non possiamo prevedere una stagione estiva eccezionale, perché i mesi che fanno la differenza sono maggio, giugno e settembre. E non hanno lasciato il segno. Durante il fine settimana e da metà luglio si è sempre lavorato», dice Filippo Maretti del bagno Moreno Beach di Marina di Grosseto. Una località in cui, secondo lui, per qualche motivo non si riesce a destagionalizzare. Una grossa fetta di turisti che affollano le spiagge delle località marittime maremmane sono italiani, come rivelato anche dallo studio della Camera di commercio: nel 2021 il 77,4 delle presenze (ossia il rapporto tra il numero di turisti arrivati e i loro giorni di permanenza) erano rappresentate da italiani, un dato superiore di circa 3-4 punti percentuali rispetto a quelli degli anni pre-pandemia. Solo il 2020 ha visto presenze straniere ancora inferiori, con il 15,1 per cento.

«Il turismo di prossimità è una fetta importante, ma dobbiamo puntare anche sui turisti stranieri», dice ancora Schiano. Negli ultimi due anni i visitatori sono rimasti in Maremma per 5,2 giorni in media. I dati dello scorso anno non hanno raggiunto per poco quelli del 2019: 1.023.844 gli arrivi in provincia di Grosseto e 5.358.294 presenze, di cui il 20 per cento ha riguardato il capoluogo, che è stato superato da Castiglione della Pescaia, dove lo scorso anno sono stati registrati 218.921 arrivi e 1.437.702 presenze, di cui quasi mezzo milione erano turisti stranieri. Solo il 10 per cento circa delle presenze a Grosseto erano rappresentate da stranieri. Terzo gradino del podio per Orbetello, con 174.723 arrivi e 944.120 presenze. La maggior parte delle persone arrivate in provincia lo scorso anno sono toscani. Molti anche dalla Lombardia e dal Lazio. Tra coloro che hanno varcato di più i confini dei loro paesi per passare le vacanze in Maremma ci sono tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e austriaci. A giugno dello scorso anno, secondo quanto riportato da Cciaa, ci sono stati più di 150mila arrivi. Sono pochi i turisti che scelgono di pernottare in alberghi della zona. Negli ultimi anni, poi, si sono diffuse sempre di più siti e applicazioni che permettono di affittare case o stanze anche per brevi periodi di tempo. «Serve un quadro normativo adeguato, perché in queste situazioni è facile scadere nella concorrenza sleale», aggiunge Schiano.


 

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