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Grosseto

Polemiche al mare

Stalli blu a Principina, la rabbia degli stabilimenti e il possibile dietrofront: «L’esperimento non funziona»

Maurizio Caldarelli
Stalli blu a Principina, la rabbia degli stabilimenti e il possibile dietrofront: «L’esperimento non funziona»

Il Pd chiede il ritiro della delibera e il ritorno alla sosta gratis

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GROSSETO. Verrà discussa nella seduta del consiglio comunale del prossimo giovedì 14 la mozione presenta al sindaco e alla giunta dal gruppo consiliare del Pd di Grosseto che chiede il ritiro della delibera di giunta del 24 maggio scorso, con la quale è stata approvata l’istituzione degli stalli blu a pagamento a Principina a Mare fino al 30 settembre.

«La riduzione dei parcheggi liberi – hanno scritto i firmatari della mozione (Rosini, Bartolini, Bugiani, Capone, Cirillo, Bernardini, Bartalucci, Culicchi) – graverà in una spesa ulteriore giornaliera per tutti coloro i quali dovranno usufruire degli stabilimenti balneari. Principina è la spiaggia dei grossetani e in questo momento di crisi non è tollerabile un gabello di cinque euro giornalieri».

La maggioranza, stando a quanto si è discusso in quarta commissione, confermerà le proprie scelte e sarà una votazione a decidere se confermare o meno la decisione presa dalla giunta.

L’estate nella frazione balneare è iniziata tra le polemiche con soste selvagge e multe per gli automobilisti indisciplinati. Nella giornata di sabato, gli stalli bianchi davanti agli stabilimenti Medusa, Grifomare e Le Dune erano tutti esauriti, come quelli lungo via Tirreno in direzione centro paese. Molti gli stalli inoccupati nel piazzale Tirreno.

«Il problema non sono tanto i posti a pagamento nel piazzale Tirreno – viene fatto notare da alcuni titolari dei bagnetti che si trovano in fondo a Principina – quanto la mancanza di posti. Con la sistemazione della pista ciclabile gli stalli dove poter mettere l’auto si sono ridotti ulteriormente. E per il momento l’esperimento della sosta a pagamento non sta funzionando come si sperava: chi vuole spendere trenta euro a settimana per parcheggiare la macchina e andare al mare? E così si rischia di perdere il cliente».

«Per quasi quarant’anni – dicono dal bagno Le Nazioni, storico stabilimento balneare di Principina – abbiamo avuto una novantina di posti che mettevamo, a rotazione, a disposizione dei nostri clienti, che ci sono stati tolti un paio di anni fa. Ora arrivano gli stalli blu che hanno fatto storcere la bocca a più di un cliente. Molti bagnanti affezionati, abituati male in passato, ci chiedono se ci sono posti per parcheggiare. Cosa devo dire, se non glielo possiamo garantire? La situazione non è affatto bella».

Principina a Mare, che dai tempi del primo lockdown sta facendo registrare un’impennata di presenze, vive di turismo e questa carenza di posti auto mette ansia agli operatori turistici (con in testa i ristoratori, che sperano di tornare a lavorare almeno come ai tempi precedenti alla pandemia) che si stanno preparando ad un boom di arrivi, con l’inizio di quella che viene considerata l’alta stagione.

«Vanno trovate delle soluzioni – si aggiunge – non si dà certo una bella immagine. In questa maniera viene incentivata la sosta selvaggia, insieme alle multe. Nello scorso fine settimana c’è chi si è visto mettere sotto il tergicristallo un foglietto con 75 euro di contravvenzione. D’accordo che qualcuno, sperando di farla franca, ha parcheggiato l’auto con le ruote nella pista ciclabile, ma non è certo questo il modo di incentivare il turismo della zona. La bellezza del mare e della natura non possono certo bastare».

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