Il Tirreno

Grosseto

Il nemico è alla porta

Matteo Scardigli
Il nemico è alla porta

La “Z” dell’invasore russo sulla soglia di casa di due giovani madri ucraine Gesto in pieno giorno, intervengono i carabinieri. Travison: «Sconvolta»

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SCARLINO. Un paese sotto choc per un gesto clamoroso e sconcertante che si è verificato ieri in pieno giorno.

Rientrando a casa, dov’è ospite con la sorella e i loro quattro bambini, una giovane mamma ucraina ha trovato davanti alla porta di casa, al riparo di una fioriera perché non se lo portasse via il vento, un foglio A4 con una “Z” disegnata sopra: il simbolo dell’invasione russa.

La donna ha immediatamente avvisato i padroni di casa, Andrea Paletti e Laura Montomoli, che danno loro alloggio e supporto «in un inglese stentato e col traduttore automatico» da quando i profughi sono arrivati a Scarlino scappando mesi fa dal proprio Paese in guerra.

«Le famiglie sono benvolute e integrate nella comunità e nel vicinato. Non mi capacito dell’accaduto, in tanti mesi non hanno mai avuto problemi di alcun tipo dai concittadini», racconta Paletti, dopo aver immediatamente allertato le forze dell’ordine e la sindaca Francesca Travison.

«I carabinieri sono venuti subito, hanno acquisito le prove e i dati di tutti i presenti e hanno accolto la denuncia contro ignoti», racconta ancora Paletti, che ancora una volta si è fatto tramite e traduttore fra le due donne e i militari.

A colpire particolarmente è la tempistica: chi ha agito lo ha fatto alla luce del sole quando chiunque poteva vederlo.

Le due donne sono comprensibilmente agitate, e nelle ore successive hanno cercato di tranquillizzare i bambini; in particolare i più grandicelli, in grado di riconoscere il simbolo e il suo significato.

Non sono poi in molti a sapere che vivono in quella zona, ed è impossibile pensare a uno scherzo di pessimo gusto. La memoria corre infatti ad altri simboli dell’infamia vergati sulle abitazioni degli indesiderati e degli oppressi.

«Sono sconvolta e dispiaciutissima per le due signore e i loro figli», riassume la sindaca, che poi continua: «Voglio esprimere una condanna fortissima per questo atto. Il nostro è un paese tranquillo in cui non si sono mai verificati fatti di questo genere».

E sottolinea: «Ho allertato il nostro comandante della polizia municipale, Folco Amerini, per monitorare la situazione. Mi auguro che il colpevole venga individuato al più presto».

Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini confidando nelle immagini delle telecamere, che potrebbero aver ripreso il passaggio dell’autore del gesto.

Nel frattempo la comunintà si stringe intorno alle due giovani madri e ai loro bambini, con i quali in questi mesi tanti piccoli scarlinesi hanno avuto modo di stringere l’amicizia dei bambini.


 

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