Italia
Strada killer, nasce comitato
Troppi incidenti tra San Donato e Talamone, gli abitanti sono sul piede di guerra. «Siamo stanchi di contare i morti. Si metta in sicurezza la zona: serve una rotatoria»
ORBETELLO. Mettere subito in sicurezza l’incrocio fra la provinciale di San Donato e la Talamonese. Nel tardo pomeriggio di lunedì, nel piazzale del ristorante Il Bracconiere, i residenti della zona si sono dati appuntamento per discutere e chiedere la messa in sicurezza immediata dell’incrocio in attesa che sia realizzata, in tempi brevi, la rotatoria.
Presente all’incontro anche il consigliere comunale con delega ai lavori pubblici e senatore di Forza Italia Roberto Berardi. «Non possiamo più tollerare questa situazione – dicono i presenti – siamo stanchi di contare i morti. Da questa strada passiamo più volte al giorno. Ci passano i nostri familiari, i nostri figli. Bisogna realizzare subito una rotatoria. Se ne parla da decenni. Non possiamo più aspettare. Deve morirci qualcuno di illustre perché qualcosa si muova? Mettiamo intanto in sicurezza l’incrocio – aggiungono rivolgendosi a Berardi – fate installare rilevatori di velocità. Segnalate meglio che si è in presenza di un incrocio pericoloso. Mettete una telecamera, venga la polizia stradale a fare le multe a chi non rispetta i limiti di velocità». Sono solo alcune proposte che chi abita a La Marta o a Fonteblanda o nelle vicinanze ha suggerito. L’ultimo incidente si è verificato venerdì scorso: due motociclisti sono stati travolti da un’auto che non si è fermata allo stop. I primi di giugno un altro centauro, Alberto Antoni, è morto per uno scontro con un’auto. Berardi ha spiegato che i soldi per la rotatoria ci sono. La Provincia di Grosseto ha impegnato 250mila euro e la progettazione è arrivata alla fase esecutiva. «I lavori dovrebbero partire a primavera», annuncia il senatore. «Nel frattempo – dice ai presenti Ultimo Cecconata – dobbiamo cercare di stimolare le istituzioni a lavorare». Lo scopo di questo incontro è la formazione di un comitato spontaneo che sia da pungolo. «La situazione – scrivono nell’atto costitutivo – visto il numero degli incidenti sta provocando sempre più malumore e non possiamo stare fermi». Cecconata, nel 1976, è sopravvissuto a un incidente a quell’incrocio. «Sono 50 anni – spiega – che qui si rischia la vita passando con la macchina e la situazione è peggiorata. È l’ora di agire». La Provincia, poco prima dell'incrocio, ha installato un rilevatore di velocità. Ha stabilito il limite a 50 chilometri orari. Il rettilineo però invita a pestare il piede sull'acceleratore e questo può avere gravi conseguenze. Venerdì i residenti si incontreranno ancora per manifestare la loro rabbia e chiedere interventi. Sarà presente, alle 18,30, il presidente della Provincia Francesco Limatola che contattato da Berardi ha accettato l’invito. l
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