Sicurezza
Scavi, caro ministro ci aiuti
Il Maam (museo archeologico) lancia l’appello a Dario Franceschini: «Chiediamo rassicurazioni sui 15 custodi assegnati alla Maremma»
Grosseto Il mondo della cultura “scende il campo” e dal Maam di Grosseto (il museo archeologico e d’arte della Maremma) parte un appello al ministro Dario Franceschini perché siano concretizzate quanto prima le assunzioni di tutti e 15 i custodi assegnati per concorso statale una settimana fa agli scavi archeologici di Roselle, Cosa e Vetulonia.
La missiva sta per partire, indirizzata alla sede del dicastero in via del Collegio romano nella Capitale e per il momento anticipata da un post pubblicato su Fb dallo stesso Museo di piazza Baccarini. Spiega il tutto Chiara Valdambrini, direttrice del Maam, che parla di un’iniziativa corale e condivisa con tutti i colleghi. «Siamo disposti a scriverlo su bronzo se necessario, o addirittura su pietra se ciò servisse a rendere il nostro appello ancora più significativo, ancor più evidente agli occhi di chi è alla guida del nostro settore», dice lei che parla di «un settore, quello dei beni culturali, da tempo colpito dalla cronica mancanza di personale per la sorveglianza e la gestione dei musei, siti e parchi archeologici di tutto il territorio nazionale. La Maremma non fa eccezione con i siti di Vetulonia, Roselle e Cosa in gran bisogno di nuove forze per garantire la tutela, la conservazione e la valorizzazione dello straordinario patrimonio storico, artistico e culturale».
Giorni fa sono arrivati i risultati dell’atteso concorso ministeriale che ha destinato alle sedi culturali di tutta Italia (scavi, musei, biblioteche…) 1. 052 addetti alla sorveglianza; di questi, 155 sono stati attribuiti alla Toscana. E di questi toscani, 15 sono stati assegnati ai tre siti archeologici della Maremma. Per il momento è tutto su carta. «Ad oggi non si sono ancora concretizzate le assunzioni necessarie», dice Valdambrini; e oltretutto da giorni si ventila che i 15 posti previsti per la Maremma siano diminuiti a 9 perché 6 potrebbero essere assegnati altrove. Si è vociferato Lucca. «Vogliamo pensare che non sia così e si dia invece il giusto contributo alle aspirazioni di un territorio dalla forte vocazione turistica, che ha bisogno dei suoi siti archeologici per completare la sua offerta culturale – puntualizza la direttrice – C’è bisogno che i nostri tesori artistici e archeologici siano tutelati e valorizzati per preservare la memoria storica. Noi del Museo archeologico e d’arte della Maremma, insieme alla direzione dei Parchi archeologici di Vetulonia, Roselle e Cosa e al Comune di Grosseto torniamo a chiedere al ministro della cultura Dario Franceschini rassicurazioni al riguardo e la promessa di una pronta risoluzione per questa grave crisi del settore».
Ne sapremo di più i prossimi giorni. Al momento, è certo che i siti sono in sofferenza; Roselle ha dovuto annullare la programmazione culturale, gli spettacoli teatrali. L’Archeofilm festival è stato costretto a migrare per la prima volta nel giardino di via Saffi di Grosseto per mancanza di custodi. E le visite guidate serali e notturne della coop Le Orme, finanziate dal Comune, sono saltate.
Sulla sorte dei custodi assegnati per concorso, ieri il Tirreno ha chiesto lumi al Ministero ai beni culturali a Roma. Dal dicastero rispondono che «nell’avviso pubblicato sul sito del ministero figurano le 15 posizioni attribuite». Al momento «non sono ancora disponibili le modalità per la scelta delle sedi da parte dei soggetti vincitori, che saranno rese note nei prossimi giorni». Ed è su questo che non resta che attendere.
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