La Regione in campo per la laguna Monni convoca il tavolo tecnico
Sani (Pd) e Fedagripesca Confcooperative interpellano Stato e governo
ORBTELLO. Le temperature continuano a salire. Il pesce piccolo continua a morire. La laguna di Orbetello è agonizzante. Servono misure drastiche per evitare il peggio, considerando che le previsioni non indicano un calo delle temperature.
Per questo motivo, l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni ha convocato con urgenza il tavolo tecnico per valutare lo stato di salute della laguna. Al tavolo erano presenti la direzione Ambiente, la direzione di Arpat, il Consorzio Lamma e i tecnici specializzati Filippo Luchi e Marco Leporatti Persiano, incaricati dalla Regione Toscana per le attività previste in laguna.
Dal tavolo tecnico è emersa una situazione preoccupante: la temperatura elevata delle acque è pari a 28 gradi, cinque in più rispetto a quella del mare, e c’è una bassa ossigenazione nonostante dal 27 maggio sia stato attivato il sistema di pompaggio con le idrovore nei canali di Nassa, Fibbia e Ansedonia. Purtroppo, le temperature sopra la media, la siccità e i venti contrari impediscono la salita delle acque, che non hanno raggiunto i livelli attesi: +14 centimetri, rispetto a una previsione attesa a +20.
Nel corso della riunione sono stati analizzati i possibili interventi per contenere al massimo il rischio di anossia della laguna. Sicuramente si dovrà continuare a pompare acqua di mare per favorire il massimo della circolazione delle acque interne. Si dovrà inoltre studiare la migliore collocazione e l’attivazione dei gruppi di ossigenatori di cui è dotata la laguna e infine sarà necessario approntare i programmi di navigazione delle imbarcazioni, funzionali all’attività di risospensione e alla raccolta delle alghe.
«Ho convocato con urgenza questa riunione – dice l’assessora – chiedendo che siano messe in atto tutte le misure necessarie per scongiurare il pericolo di anossia. Ho inoltre organizzato un sopralluogo in laguna per il 4 luglio».
Ogni anno, però, con l’arrivo dell’estate le sorti della laguna sono sempre appese a un filo. Una situazione che non è più sostenibile né dai pescatori né dagli orbetellani che in questi giorni si trovano a vivere in una paese dove aleggia un fetore nauseante.
Per Luca Sani (Pd), occorre un nuova gestione. Per questo ha presentato un’interrogazione parlamentare: «Per risolvere le criticità cicliche della laguna occorre un intervento diretto dello Stato. Dopo la gestione commissariale, i successivi accordi di programma tra enti locali e Regione non sono mai stati sottoscritti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nonostante la laguna faccia parte del demanio marittimo e lo stesso dicastero ne sia proprietario».
Anche il presidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana, Andrea Bartoli, suona la sveglia al governo: «Siamo molto preoccupati per Orbetello. È giusto che la Regione abbia convocato con urgenza il tavolo tecnico per valutare lo stato di salute della laguna, ma il problema non può essere solo regionale: è un caso nazionale e dunque il governo deve occuparsene. I danni per la pesca sono pesanti, così come per l’ambiente. Mi sembrano tutti elementi di una gravità immensa. Non deve passare il messaggio che la laguna di Orbetello è un bene della Toscana e solo la Toscana deve tutelare questa risorsa».
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