Il Tirreno

Grosseto

Ennesimo raid nelle chiese

Furto sventato dal parroco

Nicole Terribile
Furto sventato dal parroco

Entra in sacrestia spaccando la porta e ruba un cellulare, il prete chiama il 112 e lo fa arrestare: processato per direttissima

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Grosseto Era entrato in chiesa per rubare qualche soldo, e invece se n’è andato a mani vuote a bordo di una volante della polizia.

È successo mercoledì intorno alle 12,30 alla parrocchia del santissimo Crocifisso di via Spartaco Lavagnini. L’uomo (a quanto pare senza fissa dimora) si è introdotto nella chiesa passando per la porta in legno che si trova tra la sacrestia e la chiesa stessa: l’ha praticamente tagliata in due.

Si è poi diretto verso le salette, forse alla ricerca di qualche soldo lasciato incustodito da portare via. Ha trovato invece un vecchio cellulare e l’ha preso. Ma la sua razzia è durata ben poco, e si è conclusa con il solo telefonino prelevato. Il parroco della chiesa, don Roberto Nelli, si è accorto della porta sfondata e così ha subito chiamato il numero unico di emergenza 112. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia.

L’uomo, probabilmente colto alla sprovvista, non è riuscito a scappare e ha cercato di nascondersi alla meno peggio proprio dentro la chiesa. Ma il suo nascondiglio è stato scoperto poco dopo dai poliziotti, che lo hanno arrestato. Don Nelli, visionando le telecamere, ha subito riconosciuto l’autore: alcuni giorni fa, infatti, aveva messo a segno un altro piccolo furto nella chiesa.

Ieri si è tenuto nel tribunale di Grosseto il procedimento per direttissima, in quanto il malvivente è stato colto in flagranza di reato. È stato difeso dall’avvocato Mirko Bonari. Il giudice Andrea Stramenga ha convalidato l’arresto dell’uomo, che infatti resterà in carcere almeno fino a martedì, quando si terrà il processo.
Questo è solo l’ennesimo tentativo di furto ai danni delle chiese della provincia, e l’unico per cui sia stato disposto un arresto.

Negli altri episodi, da Rispescia a Ribolla, passando per alcune parrocchie nel capoluogo maremmano, gli autori dei furti non sono ancora stati scoperti. O comunque non sono stati colti sul fatto.
Solo nel caso del furto al Duomo di Grosseto, ad aprile, le telecamere avevano ripreso un malvivente, che però aveva il volto semi coperto. Nella maggior parte dei casi i danni procurati ai locali e soprattutto alle porte forzate sono stati maggiori del bottino dei ladri.

Impossibile dire se l’autore dei furti sia lo stesso: per ora non sembrerebbero esserci prove valide a sostegno di questa tesi.

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