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Muore quattro giorni dopo la compagna. Lo strazio degli amici: «Quattro figli sono rimasti orfani all'improvviso»
Argentario, l’architetto Pareti era appena tornato dalla cremazione della sua “Margie” scomparsa venerdì
ARGENTARIO. «Non ci sono parole». Nessuno avrebbe mai potuto pensare a un epilogo simile per la famiglia di Fabio Pareti e Margherita Iannilli. Lei venuta a mancare a soli 46 anni nella giornata di venerdì per un male che l’aveva costretta a lunghe cure, affrontate sempre con grande coraggio e determinazione.
Lui che, dopo averla assistita fino alla fine, tanto da averla accompagnata anche nel suo ultimo viaggio verso la cremazione, si è spento quattro giorni dopo a soli 56 anni, nel pomeriggio di martedì, a seguito di un improvviso malore dopo essere rientrato a casa con il dolore nel cuore.
Lasciano così quattro figli, tra cui una bambina piccola frutto del loro amore, così come hanno lasciato sgomenta una comunità intera.
Una notizia arrivata a Porto Santo Stefano come un macigno nel tardo pomeriggio di martedì, nell’incredulità di tutti coloro che volevano bene a quella coppia che, nonostante le difficoltà degli ultimi anni a causa della malattia di “Margie”, non aveva mai fatto mancare il proprio sorriso. Anche sui social, dove i due avevano un profilo di coppia e dove aggiornavano i propri amici sulle emozioni e sulle condizioni durante le cure. E dove Fabio, dopo soli due giorni dalla scomparsa di Margherita, aveva deciso di continuare a pubblicare nel ricordo della sua amata. Per lui è stato possibile scrivere quell’ultimo post: il suo cuore non ha retto e dopo neanche 100 ore di distanza il destino ha ricongiunto quella bella coppia a cui tutti erano affezionati. Da martedì sera la bacheca Facebook dei due ha nuovamente iniziato a riempirsi di messaggi. Sia per lei che per l’architetto di 56 anni a cui tanti, tra parenti, amici e colleghi, hanno dedicato l’ultimo saluto. «A cosa sto pensando? Penso che in quattro giorni quattro ragazzi (di cui una bambina) siano rimasti totalmente orfani – ha scritto un’amica – Che in quattro giorni abbiano perso una madre e un padre. E sinceramente non riesco a credere a nessuna teoria di persone destinate a disegni più grandi, a compiti più importanti e preziosi. Quando ci è arrivata la notizia oggi, non volevamo crederci. Forse ancora non vogliamo crederci. Forse non ci crediamo proprio a questo dannato incubo. Che dolore immenso. Ci stringiamo attorno al dolore di questa famiglia. Che qualcuno dia tanta forza a queste persone». Tanti i messaggi di cordoglio arrivati ieri.
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