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cronaca

Fumogeni accesi dalle torri spagnole, l'Argentario torna al '600

Appuntamento a Cala Piccola e Capodomo per la storica rievocazione dei Reali presidi


23 giugno 2022 Andrea Capitani


MONTE ARGENTARIO. Segnali di fumo dalle fortificazioni dell’Argentario come nel 1600. È tutto pronto per la Festa delle Torri, un evento organizzato dal Buoutique Hotel Torre di Cala Piccola per rievocare la storia dello Stato dei Reali Presidi. Con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, saranno accesi questa sera i fumogeni sulla torre di Cala Piccola adiacente alla struttura alberghiera, dove si terrà anche un aperitivo.

L’accensione avverrà anche a Capodomo, a opera del gruppo Argentario Trekking che ha aderito all’iniziativa. La Festa delle Torri si terrà dalle 20 alle 21 e nasce dalla voglia di mostrare a tutti, residenti e turisti, questi gioielli del passato che ancora oggi, pur avendo perso la loro funzione militare, troneggiano maestosi sul mare.

Grazie alla presenza di questi antichi manufatti, il Monte Argentario possiede un patrimonio storico-paesaggistico di straordinario valore. Non si tratta comunque dell’omonima festa messa su negli anni passati dall’associazione Art Day e messa in stand by dalla pandemia, che prevedeva la partecipazione di tutte le fortificazioni del promontorio, ma un evento a sé organizzato dallo staff della struttura, che alle 21,15 accenderà i fumogeni per rievocare la storia della torre di Cala Piccola.

La costa del promontorio è comunque arricchita dalla presenza di torri di avvistamento e segnalazione che garantirono sicurezza e protezione all’epoca in cui pirati barbareschi e turchi facevano costanti incursioni e razzie. Le prime costruzioni a carattere difensivo risalgono al XV secolo, epoca in cui l’Argentario era sotto il dominio della Repubblica di Siena. Va comunque agli Spagnoli il merito di avere costruito un formidabile complesso di fortificazioni da Porto Santo Stefano a Porto Ercole che, insieme a Orbetello, Talamone e in seguito Porto Longone nell’isola d’Elba, costituirono lo Stato dei Reali Presidi di Toscana dal 1557 al 1801.

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