Gioco
Boom di accessi al pronto soccorso «Anche 248 pazienti in un giorno»
Superato a maggio il “record” del 2019, chiesti rinforzi per il periodo estivo
GROSSETO. Il gran caldo delle ultime settimane ha fatto aumentare le presenze sulla costa maremmana, sulle spiagge. Insieme al boom di turisti si sta assistendo però ad un notevole incremento degli accessi al pronto soccorso del Misericordia di Grosseto, dove nella prima quindicina del mese di giugno si è registrato un numero medio di 202 pazienti al giorno, con punte a 238-248.
«È un numero importante – dice il dottor Mauro Breggia, direttore del pronto soccorso – A maggio abbiamo superato i dati dello stesso periodo del 2019: 6.600 accessi contro 6.500 con una media di 182 al giorno». «Escluso il Covid – aggiunge Breggia – con il quale abbiamo ancora a che fare, vediamo più pazienti rispetto al passato. A maggio e giugno ha influito questa ondata di calore tropicale. I casi di pazienti per problemi legati al caldo nel 2021 iniziarono a luglio. Abbiamo visitato più persone perché la Maremma si va riempiendo come in piena estate e questo boom di accessi è in parte legato a questo. Il popolo degli “Arfisi”, come chiamiamo bonariamente i cittadini di Arezzo, Firenze e Siena, nel fine settimana si è riversato nella costa e i risultati si vedono».
I medici e gli infermieri del Misericordia devono fare i conti quindi con patologie minori. Facendo un raffronto con gli altri anni è stato calcolato che un 5-7% in più, una decina di pazienti quindi, si affidano al pronto soccorso per problemi legati alle temperature altissime. «Il caldo colpisce in maniera silente gli anziani – sottolinea il responsabile del dipartimento di emergenza e urgenza – richiede un maggiore impegno cardiorespiratorio, aumenta la necessità di idratarsi. Stiamo vedendo in questi giorni molte coliche renali, delle affezioni dermatologiche, ustioni, anche perché il sole è più cattivo. Ma curiamo anche congiuntiviti, gastroenteriti e malattie da raffreddamento, con mal di gola, che vengono causate passando da 35 gradi ai 10-15 gradi dell’aria condizionata».
Il dottor Breggia racconta che quasi tutti i pazienti raffreddati arrivano impauriti dal Covid: «Abbiamo tenuto aperto un punto di raccolta e sottoponiamo il paziente a tampone rapido: se è negativo entra, altrimenti va nella Obi Covid». E siamo solo all’inizio. «Siamo una zona turistica – aggiunge Breggia – ci stiamo attrezzando per luglio e agosto, che porteranno ancora più gente con le esplosioni di calore. Abbiamo richiesto alla direzione in dotazione altri tre infermieri e tre oss per il periodo estivo. I medici stanno lavorando cercando di sopperire anche con personale in meno e siamo riusciti a non aver avuto bisogno di altri colleghi. Ma per le prossime settimane servono rinforzi».
Non tutti i pazienti però si rivolgono al pronto soccorso per il caldo. Un paio di volte a settimana entrano anche giovani, che vengono inviati al pronto soccorso pediatrico, un paio di volte a settimana. «Succede soprattutto nel weekend». Quali sono le ore da bollino rosso? «Ci sono due colli di bottiglia, la tarda mattinata, dalle 11,30, e alle 19 al rientro dal mare. Grosseto è all’avanguardia e si riesce a dare risposte rapide. Con il metodo “see and treat”, con l’utilizzo di medici e infermieri preparati, riusciamo a contenere i casi meno gravi, come un’ustione o la rimozione di un piccolo corpo estraneo. In un’ora e mezzo due riusciamo comunque a smaltire i pazienti con codice tre. E approfitto per invitare i pazienti a fare un uso ragionevole e consapevole del ps senza invaderlo. Noi siamo aperti h24 ma usateci in maniera attenta, e abbiate pazienza».
Sui rischi del caldo è stata fatta una campagna di sensibilizzazione, ma Breggia dà alcuni consigli: «Non esporsi nelle ore calde ai raggi solari, diciamo dalle 11-11,30 alle 17-17,30. Evitare di andare in bicicletta sotto il sole. Molti arrivano con infarto o disidratati o con colpi di sole e di calore. Se proprio ci si deve esporre al sole, coprire la testa, bere molto. Idratarsi è fondamentale soprattutto negli anziani, se non si vogliono scompensi cardiaci. Bere acqua, camomilla, integratori. Non mangiare in maniera pesante, non bere alcolici. Evitare le grandi abbuffate, e nutrirsi di verdure e frutta. Attenzione alle fonti di calore e di raffreddamento, evitare choc termico, che produce affezioni articolari, lombalgie, sciatalgie».
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