Finanza
Addio a Nella Migliorini
Aveva 98 anni, fu la prima donna a entrare nel consiglio nazionale dei Veterani sportivi. Maestra, aveva lavorato in seguito nell’amministrazione dell’ospedale e infine all’Inadel
GROSSETO. Ieri, venerdì, la città ha perso una grande donna di sport. Alla bella età di 98 anni si è spenta Nella Migliorini, presidente onorario della sezione “Umberto Ciabatti” dell’Unione Veterani sportivi di Grosseto. La Migliorini vanta anche un primato: negli anni Ottanta è diventata la prima donna ad entrare nel consiglio nazionale dell’Unvs, presieduto dal leggendario Edoardo Mangiarotti: vi rimase per 24 anni, fino a 85 anni.
Entrò nei Veterani nel 1972 qualche dopo la Fondazione, avvenuta nel 1962, grazie ai suoi trascorsi nell’atletica leggera (salto a ostacoli), svolta ai tempi di Benito Mussolini. Quell’associazione è diventata per lei una seconda famiglia, alla quale dedicata tempo e amore. Non ha mai voluto fare il presidente ma è sempre stata in prima fila. Fu ad esempio il braccio destro di Giovan Battista Sgherri, ma ha sempre avuto ottimi rapporti con tutti, fino ad arrivare a Rita Gozzi, l’attuale massimo dirigente, che festeggiò i suoi 90 anni consegnandole una targa e un mazzo di fiori.
Fino a che le forze, nel 2015, gliel’hanno permesso Nella Migliorini ha partecipato alle attività annuali dell’Unvs. L’ultima volta che ha salutato gli amici e ha augurato una buona festa è stato tre anni fa, con una telefonata al vicepresidente Guido Borsetti. Una dimostrazione di attaccamento ad una associazione, alla quale ha dedicato mezzo secolo della sua esistenza. Ha ricevuto il distintivo d’argento e quello d’onore dell’Unione e un riconoscimento per le nozze d’argento con lo Sport.
«Era una donna educata e preparata dal punto di vista sportivo», la ricorda Paolo Landi. Nella vita di tutti i giorni, Nella Migliorini ha fatto inizialmente la maestra, poi ha lavorato nell’amministrazione dell’ospedale, e infine all’Inadel, istituto nel quale è andata in pensione da vicedirettrice, dopo aver lavorato anche a Pisa e Lucca. «Per me è stata come una seconda mamma – dice la nipote Giovanna Migliorini, medico del Misericordia – Le somiglio molto. Era una donna autonoma, ha sempre fatto la vita che ha scelto. Amava i viaggi e ha girato mezzo mondo, e l’opera lirica: fino a che ce l’ha fatta andava all’Arena di Verona e spesso mi portava dietro. Tra le sue passioni c’era la montagna. Era un’amante delle Alpi delle Dolomiti. Da qualche era in una bella Rsa del Viterbese, dove ha mangiato e bevuto fino all’ultimo giorno. Nell’ultimo anno girava in carrozzina dopo una caduta ma più per paura che altro. Tengo a dire un’ultima cosa: è stata una persona si è sempre data da fare per tutti». I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesetta del cimitero di Sterpeto. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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