Il Tirreno

Grosseto

Giorni ancora molto caldi ma mitigati dalle brezze

Massimiliano Frascino
Giorni ancora molto caldi ma mitigati dalle brezze

La temperatura ha raggiunto i livelli del giugno 2003

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GROSSETO. L’ondata di calore proseguirà anche nei prossimi giorni, ma le brezze marine si sostituiranno al vento umido di scirocco che tanto contribuisce a far percepire la temperatura come più alta di quello che effettivamente è. Insomma, come recita l’adagio, “meglio così che peggio”: soprattutto sulla costa il caldo non sarà soffocante come nei giorni scorsi.

«L’alta pressione – argomenta Roberto Costantini, referente della sede grossetana del Lamma (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale) – perdurerà anche tutto il prossimo fine settimana e solo tra sabato e domenica potranno verificarsi temporaneamente situazioni di leggera velatura, E localmente, specie in corrispondenza dei rilievi interni, anche alcuni fenomeni temporaleschi, anche se al momento i modelli si caratterizzano per un’elevata variabilità, indicando una probabilità inferiore al 30%».

Secondo l’esperto del Lamma «le temperature si manterranno molto elevate, ma la sensazione di caldo sarà appena un po’ meno opprimente di quello che è stato fino a qualche giorno fa, grazie alla formazione di brezze marine occidentali, meno umide dello scirocco. Il caldo continuerà a essere particolarmente sentito in città, specialmente nelle zone prive di alberature, dove ad altezza uomo, a causa del riverbero dell’asfalto e dei palazzi, mancando il beneficio dell’ombreggiatura, la temperatura potrà superare i 40 °C nelle ore centrali della giornata».

Venendo all’analisi di ciò che è avvenuto a Grosseto nelle prime due settimane di giugno, Costantini ha verificato che «la temperatura massima per ben 8 giorni ha superato i 30 °C, con il massimo di 33,2 °C registrato il 4 giugno. A fronte di una media climatologica delle temperature massime di questo mese ferma a 28,4 °C. A oggi – aggiunge – è la temperatura più elevata toccata nel mese di giugno dopo quella registrata nel 2003 di 33,5° C, ma non è escluso che da qui a fine mese quest’anno si registri un nuovo record per questo mese». Interessante il fatto che il satellite Copernicus dell’Agenzia Spaziale Europea abbia registrato, di fronte alle nostre coste, una temperatura superficiale del mare pari a 24 °C di ben 3 gradi superiore a quella del 2021, quando il 1 giugno furono rilevati 21 °C. «Per dare un’idea – dice Costantini – di norma questa temperatura delle acque si registra a fine giugno o inizio luglio. Tutto ciò sta già avendo un effetto, purtroppo, rispetto a una piaga ormai endemica della a provincia, come quella degli incendi boschivi. Che, per quanto di origine antropica in quasi tutti i casi, vedono nelle condizioni meteorologiche di questo tipo una condizione favorevole al loro sviluppo». Da non sottovalutare la sempre più grave e perdurante siccità: «se la media calcolata nel trentennio di riferimento (1990-2020) ci dice che nei primi 5 mesi dell’anno a Grosseto piovono normalmente 225 mm – conclude Costantini – quest’anno dal 1° gennaio al 31 maggio sono piovuti solamente 138 mm, con una riduzione quindi di ben il 40%».


 

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