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Netspring, cambio al vertice e veleni

Netspring, cambio al vertice e veleni

La Provincia mette Fusini (centrosinistra) al posto di Ricci (centrodestra) Limatola: «Obiettivo un salto di qualità». Ma il sindaco attacca: «Una cialtronata»

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Grosseto L’amministratore unico di Netspring Carlo Ricci è stato sollevato dall’incarico. Al suo posto è stato nominato Gabriele Fusini, ex amministratore unico di Sistema. È nata la polemica: il primo è espressione del centrodestra, l’altro del centrosinistra.

E ieri sono scoccate scintille. «Su Netspring si è consumato l’ennesimo caso di occupazione delle poltrone del Pd grossetano, con la revoca di Carlo Ricci, che ha ben lavorato, solo perché nominato dal centrodestra», dicono i responsabili provinciali di Lega, Fdi, Fi, Coraggio Italia e il coordinatore della lista civica di Vivarelli Colonna.

Il cambio al vertice è stato possibile perché la Provincia detiene il 56 per cento dell’azienda. Provincia che è guidata da Francesco Limatola, espressione del centrosinistra e sostenuto con forza dal Pd. «Vivarelli Colonna e il centrodestra hanno lottizzato ogni società partecipata – dice il segretario provinciale del Partito democratico, Giacomo Termine – La polemica di Vivarelli Colonna e dei partiti di centro destra è ridicola. Un bel silenzio sarebbe stato opportuno».

Sulla questione interviene anche Limatola: «Ricci è stato sostituito con l'obiettivo di rendere NetSpring più forte – spiega il presidente della Provincia – Abbiamo valutato le competenze necessarie per compiere un salto di qualità».

Siccome le Province possono sfruttare risorse per modernizzare la pubblica amministrazione locale, è necessario che NetSpring acceleri. «Rimandiamo al mittente il tentativo di politicizzare questa scelta. Sono abituati a “lottizzare” ogni realtà che controllano, ma noi siamo diversi», dice ancora Termine. Limatola rivolge un invito a Vivarelli Colonna, che fino a dicembre ricopriva il suo stesso ruolo: «Non viene mai in assemblea dei sindaci ad esprimere il suo pensiero. Lo invito a confrontarsi pubblicamente sfuggendo per un attimo alla sua vocazione di leone da tastiera».

E infatti anche ieri il sindaco di Grosseto è intervenuto sulla questione pubblicando alcune storie sui social. «L’ennesima cialtronata del Pd e della sinistra – dice il sindaco di Grosseto – In tutte le riunioni parlano di necessità di stare insieme per superare questo momento difficile, senza barriere politiche. E cosa succede? Diventa presidente della Provincia un rappresentante del Pd e tagliano la testa dell’ottimo presidente di Netspring, esponente del centrodestra».

Il mandato di Ricci era stato rinnovato da poco e, secondo Vivarelli Colonna, questo non sarebbe andato giù al centrosinistra, che avrebbe invece chiesto di rinnovare le nomine una volta conosciuto l’esito delle elezioni amministrative e provinciali.

«Nel 2016, due mesi prima che venissi eletto sindaco, hanno eletto presidente della conferenza dei sindaci un altro “splendido” esponente del nostro Pd locale, Termine, che rimarrà ovviamente circoscritto al territorio. Credo che potrà fare ben poca strada se continua a mentire in questa maniera». «Invece di fare storie su Instagram, Vivarelli dovrebbe partecipare alle assemblee dei sindaci per dire dove ha messo i soldi della cosap dei cittadini e che fine hanno fatto i soldi del polo agroalimentare, visto che sono persi per ritardi accumulati dalla sua amministrazione», replica Termine.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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