Sicurezza
L’abusivismo fa male. Patto a tre per dire basta
Cna, Federconsumatori e Guardia di Finanza dichiarano guerra all’abusivismo con una campagna di sensibilizzazione che parte da uno slogan: l’abusivismo nuoce gravemente alla salute, alla sicurezza e alla collettività
GROSSETO. Cna, Federconsumatori e Guardia di Finanza dichiarano guerra all’abusivismo con una campagna di sensibilizzazione che parte da uno slogan: l’abusivismo nuoce gravemente alla salute, alla sicurezza e alla collettività. Un concetto “chiaro e tondo” che è stato ribadito ufficialmente ieri mattina dai tre partner nella sede di Cna in via Birmania.
L’impegno Cna
«Abbiamo messo in piedi questo progetto – ha sottolineato la direttrice di Cna, Anna Rita Bramerini – per fermare il fenomeno dell’abusivismo, che in pandemia si è addirittura sviluppato. Vogliamo andare a sensibilizzare e scoraggiare coloro che si rivolgono agli abusivi, con lo scopo di tutelare le imprese, che svolgono la loro attività pagando regolarmente le tasse e facendo corsi professionalizzanti ai loro dipendenti. I settori più colpiti sono quelli legati al benessere e alla salute, parrucchiere ed estetiste, ma anche nel comparto delle costruzioni e dell’impiantistica il lavoro abusivo è purtroppo diffuso».
«Il nostro compito – aggiunge Anna Rita Bramerini – sarà far presente a tutti quali sono le conseguenze di un comportamento sbagliato da parte anche dei consumatori. Facendo lavorare chi non paga le tasse si può incorrere in sanzioni penali».
La comunicazione
Per mettere in piedi il progetto Cna si avvale della collaborazione di C&P Adver, di Abramo Bigozzi e di due “modelle”, Anna Piccioni e Camilla Giovannelli. Il materiale verrà distribuito nei comuni della costa, soprattutto negli stabilimenti balneari e nei ristoranti. «Vogliamo attirare l’attenzione – ha concluso la direttrice – su un tema dato troppo per scontato, quello della concorrenza sleale».
Il presidente di Cna Grosseto, Riccardo Breda ha fatto presente che «cerchiamo di fare prevenzione per far capire alla gente quali sono i rischi quando ci si rivolge agli abusivi. Il lavoro abusivo è una piaga non solo per le imprese in regola, che vengono danneggiate, ma per la comunità intera. Lavorare senza avere le qualifiche e le autorizzazioni può portare seri rischi per la salute delle persone e per la loro sicurezza».
Federconsumatori
Giorgio Romualdi, presidente Federconsumatori Grosseto, spiega le ragioni della discesa in campo dell’associazione: «Finora abbiamo avuto un ruolo passivo, lavorando on demand, occupandosi nel 75-80 per cento dei casi di conciliazioni per problemi legati al caro energia. Ma abbiamo deciso di crescere. Abbiamo cinquecento associati. Nel 2021 abbiamo recuperato un milione di euro di controversi e quaranta milioni di euro dai danni arrecati ai consumatori dalle banche fallite. Abbiamo deciso di aderire a questa campagna perché veniamo spesso a contatto con persone che affidandosi ai lavoratori abusivi subiscono gravi danni e sono nell’impossibilità di ottenere i risarcimenti per i torti subiti sia quelli economici, sociali e della persona».
L’estetista abusiva
All’inizio dell’anno la guardia di finanza ha smascherato una donna che svolgeva abusivamente, in spregio a varie normative, sia fiscali che contributive, l’attività di estetista nel suo appartamento, contestandole un’evasione di oltre 50mila euro.
La Guardia di Finanza
Le fiamme gialle adesso si schierano al fianco di Cna e Federconsumatori per proseguire il loro lavoro.
«Dobbiamo dare risposte ai cittadini, nelle associazioni che lavorano – ha sottolineato il comandante provinciale della guardia di finanza, Cesare Antuofermo – Negli ultimi due anni abbiamo scoperto una ventina di “professionisti” abusivi evasori totali, che operavano nelle più variegati settori, dai servizi di cura alla persona piuttosto che lavori idraulici ed elettrici. I controlliviolazioni inerenti norme fiscali contributive/ lavorative per oltre un milione di euro. Si tratta di un settore delicato e che sviluppa un volume di affari e clientela non indifferente; certe attività sono rimaste attive anche durante il periodo di emergenza pandemica. Dobbiamo renderci sempre più disponibile con le associazioni e fare squadra per tutelare imprenditori in regola».
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