Sicurezza
Mura imbrattate di nuovo
Una scritta del medesimo tenore (e forse anche autore) di quella in piazza Stammati è comparsa alla base della fortificazione nelle vicinanze del vallo degli Arcieri
GROSSETO. Le mura sono famose per aver mantenuto praticamente invariato il loro aspetto nel corso dei secoli. Tranne qualche piccolo dettaglio. Certo è che nel XVI secolo, quando sono state costruite, la scritta “Polli” non campeggiava sull'esterno delle fortificazioni. E adesso, invece, quella scritta fatta con la vernice nera spray è comparsa prima in via Manetti, poi all’ex hotel Lorena. E ieri le mura sono state di nuovo deturpate. La prima scritta fatta con la è stata fatta – presumibilmente – nella notte tra mercoledì e giovedì in piazzetta Stammatti, all’inizio di via Manetti: una grossa scritta nera lunga circa dieci metri e alta quasi due che fa rifermento a una nota marca di pollame, con tanto di punto esclamativo finale. Una scritta che avrebbe potuto strappare un sorriso a qualcuno, se non avesse deturpato il monumento più importante di Grosseto. Un pezzo di storia rovinato per soddisfare la strana voglia di divertimento di qualcuno che – come dice il presidente dell’istituzione Le Mura Alessandro Capitani – è uscita di casa con la voglia di vandalizzare qualcosa. E ieri, passeggiando lungo viale Porciatti, era praticamente impossibile non notare una scritta molto simile a quella che qualche giorno fa ha indignato i grossetani. La nuova scritta fatta sulla fortificazione, sempre con la vernice spray nera, si trova nello spiazzo verde sotto il viale, il parco alle vittime del 26 aprile 1943, proprio accanto al vallo degli Arcieri. Questa volta, i vandali – che non sono ancora stati identificati dalla polizia municipale – hanno scritto solo “Polli”, senza riferimenti alla nota marca, ma la grafia è praticamente identica. Un po’ più tremolante, ma è la stessa, con lettere in maiuscolo a caratteri cubitali. Forse il tremolio è dovuto al fatto che, visto che la seconda scritta è stata fatta in un punto un po’ più alto rispetto alla prima, hanno dovuto usare una scala per farla, o forse si sono arrampicati sul basamento sporgente che corre lungo le mura. Ieri mattina l’istituzione Le Mura ha incontrato la sovraintendenza per capire come procedere e ha ottenuto l’autorizzazione per far rimuovere la prima scritta (ancora nessuno si era accorto della seconda) e anche qualche altro "scarabocchio" fatto sulla scalinata del bastione Cavallerizza. «Bisognerà affidare a una ditta il compito di cancellare le scritte. Dovranno usare degli acidi particolari per rimuoverle. Dei solventi che devono essere autorizzati dalla Sovraintendenza, così da non rovinare il monumento», spiega Capitani. E bisognerà richiedere una nuova autorizzazione per rimuovere gli altri “polli”. l Nicole Terribile © RIPRODUZIONE RISERVAT
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