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La tassa di soggiorno aumenta del 50%. I nuovi importi in vigore dal 1° luglio
Massa Marittima, il sindaco: «Imposta comunque più bassa tra le città d’arte»
MASSA MARITTIMA. Per la seconda parte della stagione turistica 2022 il Comune ha deciso di aumentare del 50 per cento l’imposta di soggiorno che nel territorio comunale è prevista dal 1° aprile al 30 ottobre. Chi soggiornerà nella città del Balestro si troverà quindi a pagare un contributo maggiore rispetto al passato anche se, in linea assoluta, quelle decise dall’amministrazione Giuntini sono comunque tra le tariffe più basse, considerando sia il territorio limitrofo che realtà simili a quella massetana sparse per la Toscana.
Il regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno prevede scaglioni basati sulla fascia di prezzo che il turista si trova a pagare, valutando per la camera matrimoniale il prezzo medio dell’unità di soggiorno applicato nell’anno solare e per gli appartamenti il prezzo medio pro capite applicato nell’anno solare in riferimento ai posti letto dell’appartamento. Per il 2022 gli aumenti scatteranno dal 1° luglio rimanendo fino a quella data in vigore le tariffe precedenti: ad esempio per la fascia di prezzo da 50 a 99 euro, quella che vede il maggior numero di soggiorni, la tariffa attuale è di 1 euro fino al 30 giugno e diventerà di 1,50 euro dal 1° luglio in poi.
«Abbiamo lasciato identica la regolamentazione della tariffa – spiega il sindaco Marcello Giuntini – mantenendo quindi l’impostazione per fasce in funzione del costo a persona del pernottamento, la tariffa inoltre non si pagherà per soggiorni oltre le sette notti consecutive con gli under 14 che rimangono esentati. Prima di decidere sull’aumento abbiamo valutato le tariffe applicate nella nostra zona o in Comuni che hanno caratteristiche simili a Massa Marittima come le piccole città d’arte: anche dopo l’aumento rimaniamo comunque fra quelle con l’imposta più bassa, soprattutto nella fascia maggiormente interessata dai nostri flussi turistici che è quella fra i 50 e i 99 euro».
Una scelta che secondo il sindaco non dovrebbe creare grosse problematiche né fra gli operatori né fra i vacanzieri ma che si rivela indispensabile per poter fornire un adeguato supporto alle politiche turistiche locali. «Adesso l’imposta di soggiorno è metabolizzata da tutti – continua Giuntini – chi si muove sa che deve pagarla e gli imprenditori sanno che esiste ormai ovunque. L’introito servirà a finanziare i servizi legati al turismo, penso all’implementazione degli uffici informativi, alle numerose manifestazioni che si svolgono a Massa Marittima e alla manutenzione dei sentieri legati al turismo della mountain bike magari appoggiandosi alle imprese che già lavorano nel settore».
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