Il Tirreno

Grosseto

Blitz incrociato sull’isola

Ivana Agostini
Blitz incrociato sull’isola

Controlli dei finanzieri via terra, via mare e a bordo dell’elicottero. Un lavoratore al nero, due esercenti non in regola con i canoni Rai

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ISOLA DEL GIGLIO. Un operaio in nero, canoni Rai non pagati, diverse attività commerciali passate al setaccio. Il blitz è scattato di buon mattino ieri all’isola del Giglio, a opera della Guardia di Finanza che non solo è sbarcata sull’isola ma l’ha anche attentamente sorvegliata dall’alto. I militari delle fiamme gialle hanno difatti proceduto a una serie di controlli “incrociati” ad ampio raggio: sotto la lente sono finite oltre una decina di imprese che hanno sede sull’isola.

I finanzieri sono intervenuti sia via terra che via mare, con ispezioni di natura sia amministrativa che fiscale. Ai gigliesi non sono certo passati inosservati una motovedetta ormeggiata in porto e un elicottero che ha “osservato” l’isola dal cielo.

Un sorvolo non proprio usuale che ha fatto pensare che qualcosa stesse succedendo. Sull’isola sono entrati in azione una dozzina di uomini che hanno compiuto le loro verifiche nei ristoranti, nei bar e anche nelle attività del settore nautico.

Il blitz è scattato nelle prime ore del mattino con i militari di terra della tenenza di Porto Santo Stefano, gli uomini della sezione navale di Porto Santo Stefano e quelli in servizio sull’elicottero della sezione aerea di Pisa: un’attività integrata per verificare “congiuntamente” diverse segnalazioni che in queste settimane erano arrivate da più parti su presunte irregolarità di natura sia commerciale che fiscale. I finanzieri hanno esaminato varie posizioni punto per punto, a partire dall’emissione di scontrini nei locali sia nella zona del porto che nei dintorni. I controlli hanno interessato bar, ristoranti gigliesi e hanno portato a emettere due verbali per violazioni della normativa sui canoni Rai.

Le ispezioni hanno riguardato anche la regolarità o meno delle assunzioni dei lavoratori: un lavoratore prestava la sua opera in nero, dentro un locale, senza un regolare contratto di lavoro.

L’intervento della Guardia di Finanza ha riguardato anche gli ormeggi comunali che l’ente gigliese ha affidato con un bando pubblico all’unica ditta che ha partecipato e che si è assicurata l’attività. Controlli a tappeto che hanno impegnato i militari per tutta la mattina e che hanno creato molta curiosità sull’isola.

La Finanza sta mettendo in pratica molte ispezioni che hanno consentito, nelle ultime settimane, di portare alla luce attività non regolari: affitti a prezzi vertiginosi, fino a 10mila euro a settimana, senza un regolare contratto di locazione oppure i mancati pagamenti di Imu e Tari da parte di ricchissimi proprietari di immobili non residenti in Italia.

Ancor prima l’opera dei militari ha riguardato l’attività di un circolo che si presentava come tale ma invece organizzava a tutti gli effetti attività di ristorazione.

Il lavoro delle Fiamme gialle continuerà per tutta l’estate per garantire – anche qua in zona sud, come nel resto della Maremma – la regolarità o meno delle attività e il rispetto della legge da parte degli esercenti. l


 

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