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Grosseto

Rebus manutenzione

Erba incolta a scuola, la protesta dei genitori

Erba incolta a scuola, la protesta dei genitori

La preside: «Il giardino è agibile»

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GROSSETO.  A scuola, ogni giorno è un’avventura; specialmente per i più piccoli. Per gli alunni di via De Amicis, in particolare, rischia di diventare un’avventura nella “giungla”.

Alcuni genitori e operatori scolastici segnalano infatti che il giardino della scuola del “piazzalone”, ormai da tempo, in alcuni punti cresce incolto, e portarci i bambini diventa sempre più complicato. Il plesso ospita infatti la scuola dell’infanzia “Pollino” e la materna “R. Fucini”, e lo spiazzo verde ha una funzione che va ben al di là della semplice estetica.

L’area serve infatti per far sgambare i piccoli, ma niente vieta che sia utilizzata anche per fare lezioni all’aperto. E con il Covid diventa indispensabile: gli alunni infatti mangiano in classe, dopo pranzo passa la sanificazione, e loro in aula non possono stare. Ecco allora che gli operatori li accompagnano in mezzo al verde; letteralmente.

Erba ed erbacce hanno ormai raggiunto (anche superato) l’altezza media dei bambini. E vista la situazione di “abbandono”, già c’è stato qualche incivile che ha visto bene di gettare una bottiglia di birra dalla strada al giardino, così come fra gli arbusti si vedono carte e cartacce.

Il problema riguarderà le classi della primaria ancora per pochi giorni (per loro la scuola finisce il 10), ma così non è per i più piccini: l’infanzia non chiuderà prima del 30, e la mensa di pari passo.

Eppure, garantiscono alcuni genitori, il servizio di manutenzione del verde non era mai stato in ritardo. Specialmente chi ha portato in via De Amicis più di un figlio ricorda che gli operai passavano per la manutenzione ad aprile. E insieme al mistero sul perché quest’anno sia andata diversamente, inizia a diffondersi la convinzione che la cura del giardino sia stata fatta passare in cavalleria.

«Siamo propensi a credere che la sistemazione arriverà presto, un “calendario” degli interventi non c’è e il giardino è perfettamente agibile», ridimensiona la dirigente scolastica Francesca Iovenitti, che poi aggiunge: «Il discorso legato al piazzalone è un altro e ha una natura endemica: prima di Natale mandai una lettera al Comune per raccontare le non rarissime scorribande notturne che si verificano nella zona».

«Il terreno è di competenza dell’ufficio di edilizia pubblica (che fa capo all’assessore Riccardo Ginanneschi), al quale ho inoltrato la segnalazione», precisa infine l’assessora all’istruzione Angela Amante, che conclude promettendo di «caldeggiare interventi per la sistemazione dell’area»


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