Il Tirreno

Grosseto

La Fisa in campo

Pneumatici, reti e plastica recuperati dalla Fiumara

Maurizio Caldarelli
Pneumatici, reti e plastica recuperati dalla Fiumara

A Marina di Grosseto, bonificato il canale San Leopoldo per poterci pescare

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Marina di Grosseto L’Arcipesca Fisa Grosseto, una volta bonificata la zona da quintali di rifiuti raccolti nei fondali, inizierà una nuova avventura, a Fiumara. L’associazione presieduta da Giuliano Masetti, nata con lo scopo di unire la passione per la pesca con la salvaguardia ambientale, due anni fa ha avuto in concessione dalla Regione Toscana un tratto di 1. 500 metri del San Leopoldo, che va dal mare verso l’interno e dove verrà praticata una pesca a regolamento specifico (a spinning e con la mosca) consentita solo con regolare licenza e totalmente “No kill”: il pesce catturato verrà liberato e gettato nuovamente in acqua.

«Per due anni siamo stati fermi a causa del Covid – dice Masetti – e adesso dobbiamo fare i conti con una situazione inattesa, un’enormità di rifiuti urbani e speciali sul fondale. I i volontari, che hanno utilizzato i kajak per le immersioni, hanno portato in superficie pneumatici di automobili e camion, sanitari, biciclette, macchinette per il caffè, rifiuti ospedalieri (cateteri, pannoloni, guanti, siringhe), reti per la pesca di frodo (nasse e tramagli), plastica e bottiglie di vetro. Ultimamente sono state avvistate addirittura due barche affondate».

«La situazione è molto preoccupante – aggiunge Masetti – sia per quanto riguarda l’emissario San Leopoldo che per il mare. Bisogna intervenire velocemente sui fiumi e sugli emissari, che raccolgono tutto quello che la nostra civiltà produce e lo trasportano fino ai mari». Le volontarie e i volontari dell’Arcipesca Fisa hanno scandagliato gran parte dell’area di Fiumara e nel fine settimana proseguiranno ma secondo Masetti «bisogna partire a monte per evitare che si creino situazioni drammatiche come quella in cui ci troviamo. Sarà necessario prevenire per evitare di curare. Soprattutto cercare di ridurre la quantità di rifiuti prodotta. In questa situazione l’opera delle volontarie ambientali è stata preziosa e impagabile».

Una volta sistemata la situazione rifiuti, l’Arcipesca Fisa (che conta trecento soci e gestisce anche un pontile di 140 metri alla destra del fiume Bruna a Castiglione della Pescaia) offrirà un servizio agli amanti della pesca. «Se non dovevamo fare i conti con l’inciviltà delle persone – dice il presidente – avevamo già iniziato l’attività ed effettuano alcune delle iniziative messe in cantiere. Quotidianamente ci fioccano le richieste di permesso giornaliero, ma siamo stati costretti a frenare». Nel tratto in concessione si potrà pescare sia dalle piazzole che a bordo di kajak e particolari canotti. Per ottenere il permesso giornaliero occorrerà avere una licenza di pesca, poi si pagheranno dieci euro se non si è soci, o cinque se si è soci. I permessi potranno essere chiesti al negozio Masterfish di Grosseto o direttamente alla Fiumara. «Per il momento – aggiunge Masetti – abbiamo solo la concessione, senza nessun annesso. Chiederemo al comune di Grosseto la concessione di 100-200 metri di spiaggia libera, in modo da poter montare due gazebo e un container per il rimessaggio di kajak e canotti».

@RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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