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La “svedesità” è calata. Dopo oltre 60 anni a Riva del Sole chiude il consolato onorario
Inaugurato con l’apertura del villaggio, ha aiutato migliaia di cittadini. Ma da quando Stoccolma ha aperto l’ufficio a Firenze, basta quella sede
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Dopo oltre sessant’anni il consolato svedese a Riva del Sole, Castiglione della Pescaia, sarà chiuso.
La sede distaccata di Svezia, aperta nel 1960 insieme al villaggio a Riva del Sole, chiuderà a breve, probabilmente già prima dell’estate nonostante una decina di anni fa il sindacato svedese Reso (associazione cooperativa per l’organizzazione di viaggi e vacanze popolari con sede a Stoccolma), e l’amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia abbiano rinnovato fino al 2047 la convenzione stipulata oltre 60 anni fa dall’allora sindaco Otello Carraresi. Si chiude dunque un ufficio che c’è sempre stato e che ha aiutato tanti cittadini svedesi, segnando la storia del paese.
A dare conferma della chiusura la stessa ambasciata Svedese a Roma, direttamente contattata dal Tirreno, che ha poi risposto tramite l’ufficio del Cerimoniale.
«Il ministero Affari esteri svedese – spiegano dall’ambasciata – ha deliberato la chiusura del consolato onorario di Svezia a Castiglione della Pescaia, dopo un’attenta valutazione e per vari motivi. Generalmente la Svezia ha un solo consolato presente per regione nel capoluogo, con qualche eccezione laddove c’è un forte interesse svedese. Negli anni la “svedesità” di Riva del Sole è venuta sempre meno, ma soprattutto con la riapertura del consolato a Firenze, la presenza sul territorio viene comunque garantita dove vi sono più svedesi residenti e dove c’è più turismo. Il console Carlo Castelli (general manager del villaggio) con il suo staff ha sempre svolto il suo incarico in maniera esemplare, sempre disponibile al servizio dei cittadini svedesi e dell’ambasciata, e ne siamo molto grati».
Una decisione che, a quanto pare, sta “colpendo” anche molti altri consolati distaccati in tutta Europa, per una riduzione ritenuta necessaria.
Riva del Sole nacque come villaggio turistico tra il 1957 e il 1960, voluta dall’organizzazione dopolavoristica svedese Reso (Reso AB), che cercava nel Belpaese luoghi adatti per le vacanze.
Il sindaco Carraresi prese al volo la possibilità di sviluppo, negli anni del boom economico, ben capendo le reali potenzialità di una simile operazione.
Riva del Sole fu scelta per le sue caratteristiche che ben si sposavano con le necessità dei cittadini svedesi che volevano venire principalmente in un luogo di vacanza a basso costo, ma immerso nella natura.
All’inaugurazione partecipò anche il sovrano di Svezia, re Gustavo VI Adolfo.
Tra i primi frequentatori scandinavi iniziarono ad arrivare anche molti disabili, che a Castiglione trascorrevano periodi di riposo e rigenerante relax.
Non è un’esagerazione dire che con Riva del Sole la Maremma ha scoperto le sue potenzialità turistiche.
Il villaggio negli anni ha avuto una forte espansione. E se dalla Svezia sono arrivate negli anni migliaia di persone, si contano a centinaia i dipendenti, tra cui intere generazioni di castiglionesi, che vi hanno lavorato. Inevitabile che nascessero rapporti stretti e si creassero molte famiglie, tuttora residenti.
Quattro i consoli onorari che si sono alternati. Il primo, storico, fu Sven Blomqvist (1960-1972), poi Klas Erik Kjallquist (1972-1996), Felice Bassi (1996-2012) e infine Carlo Castelli dal 2012 ad oggi. Tutti contemporaneamente anche direttori operativi della struttura alberghiera e turistica, che vanta presenze record, negli ultimi anni oltre 120mila persone.
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