Il Tirreno

Grosseto

oggi il funerale  

Addio all’imprenditore della Ival Marco Tonini anima del commercio

Elisabetta Giorgi
Marco Tonini con la moglie Maria Pia e il figlio Matteo
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Marco Tonini con la moglie Maria Pia e il figlio Matteo

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GROSSETO. Lavoratore appassionato, marito e padre esemplare. Questo e altro è stato l’imprenditore Marco Tonini nel ricordo commosso degli amici.

L’imprenditore grossetano, originario di Roccalbegna, se n’è andato a 55 anni per un male incurabile: fino all’ultimo ha lavorato nella sua azienda Ival, ingrosso di generi alimentari che rifornisce l’intera provincia e che sorge in zona artigianale, in via Topazio.

Tonini, morto a casa tra le braccia dei familiari, lascia la moglie Maria Pia Spampani, il figlio Matteo, i genitori Anna e Alberto oltre a un grande sconforto in città dov’era conosciuto e apprezzato per le qualità umane e professionali.

Nato a Castel del Piano nel 1967, era cresciuto a Roccalbegna prima di trasferirsi a Grosseto dove ha lavorato e messo su famiglia. Dapprima studente all’Istituto Commerciale, è entrato nel mondo del lavoro come “commerciante”. Il mestiere della sua vita, quello al quale si è dedicato anima e corpo in tutti questi anni, è stato in zona artigianale all’interno della Ival, azienda dove tuttora lavorano il fratello Andrea e il figlio insieme ad alcuni colleghi e che lui ha contribuito a strutturare. Un ingrosso di generi alimentari, che con i suoi mezzi rifornisce la provincia di Grosseto e anche buona parte della Toscana.

Marco Tonini è stato un uomo che «si è fatto da sé», lo descrivono i suoi amici. Prima come venditore, poi come imprenditore. Un lavoratore stimato, una persona squisita. Lo ricorda con affetto l’imprenditrice Stella Bevilotti, stesse origini di Roccalbegna. «Lo stimavo molto per quello che era riuscito a fare nel lavoro grazie alla sua passione – dice – e gli volevo bene come a tutti gli amici del nostro paese: era coetaneo di mio fratello ed era cresciuto insieme a lui. Ognuno di noi ha poi fatto il suo percorso di vita: certo il lavoro porta ad avere ritmi diversi, ma quando c’è il legame con un paese come il nostro, anche il legame tra le persone non si spezza mai».

Matteo Tonini, 25enne figlio di Marco, è stato un talento del calcio e lavora alla Ival. «L’infinità di persone arrivata in obitorio a salutare mio padre – racconta commosso – e le centinaia di messaggi che stiamo ricevendo sul telefonino mi sta dando davvero la misura del segno che lui ha lasciato tra la gente, e questo mi fa piacere. Perché il mio babbo è stato una persona stupenda». Oggi alle 16 l’ultimo saluto nella chiesa dell’Addolorata.



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