La manifestazione
Diffamazione con odio razziale: 52enne a processo
Sorano: «Maledetta accattona», un 52enne comparirà davanti al giudice per le parole usate verso la padrona di casa
SORANO. Non paga l’affitto alla padrona di casa 80enne, e quando gli arriva un sollecito bonario per saldare il tutto, così risponde nero su bianco (riferendosi a lei): «è assodato che la miserabile accattona ebrea voglia liberarsi di me». Per queste sue parole un 52enne d’origine torinese è stato rinviato a giudizio per diffamazione, con l’aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale e religioso nei confronti della sua proprietaria di casa.
La storia – che oppone locatrice a locatario ed è finita in tribunale a Grosseto davanti al gip Sergio Compagncci che ha disposto il rinvio a giudizio (a settembre si terrà l’udienza davanti al giudice) – affonda le sue radici in un caso di “morosità”.
Siamo a Sorano, splendida cittadina tufacea di cui è nativa una pensionata di origini ebraiche che oggi vive a Genova. La donna ha mantenuto nel borgo natale un appartamentino di famiglia che dà in affitto per ricavarci una piccola rendita mensile. E così ha fatto nel 2021 quando ha concesso l’alloggio all’inquilino torinese il quale però – stando alla denuncia presentata – non le ha corrisposto l’importo pattuito, pagando solo il deposito cauzionale e le prime quote.
A quel punto l’anziana, non riuscendo a riscuotere, si è rivolta a Confedilizia, l’associazione dei proprietari di casa cui ha sottoposto il ritardo negli incassi e chiesto aiuto per sbloccare la situazione.
L’associazione, presieduta dall’avvocatessa Paola Tamanti, ha scritto all’inquilino una lettera di sollecito bonaria chiedendogli di saldare gli introiti, ma lui – così riferisce la stessa presidente – «ha risposto al nostro sollecito scrivendo che non aveva intenzione di corrispondere nulla, definendo la proprietaria di casa “miserabile accattona ebrea” e spiegando di non voler dare “perle ai porci”». Frasi giudicate “irrispettose” al punto che l’anziana ha deciso di passare alle vie legali, e assistita dall’avvocatessa Tamanti, ha presentato querela nei confronti del 52enne. A portare avanti le indagini i carabinieri di Sorano. Intanto è stata avviata la pratica dello sfratto per morosità e la signora è tornata in possesso del suo appartamento.
Il gip Compagnucci ha disposto il rinvio a giudizio del 52enne. Udienza a settembre davanti al giudice Adolfo Di Zenzo. Di fronte alle parole usate nei suoi confronti e che hanno tirato in ballo gli ebrei, la donna ha risposto così. «Con tutto quello che ci è stato fatto, una cosa del genere non ci può turbare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
