Gioco
L’emergenza Covid è alle spalle, ma in spiaggia restano “i grandi spazi”
I balneari si preparano alla “ritrovata libertà”: ognuno farà le sue scelte ma i più sono convinti: «I clienti hanno apprezzato, in questi ultimi due anni, le distanze, sarebbe assurdo tornare indietro»
FOLLONICA. Il ritorno alla normalità per le spiagge italiane è un traguardo che tutti gli operatori del settore attendevano con impazienza, a Follonica come nel resto d’Italia. Le nuove linee guida del ministero della salute hanno infatti tolto l’obbligo di gGeen pass, mascherine e distanziamento, consigliando comunque il buon senso a turisti e imprenditori che potranno finalmente vivere un’estate quasi come ai tempi pre Covid. Sulla carta quindi torna per gli stabilimenti balneari la possibilità di riavvicinare gli ombrelloni e di riguadagnare qualche spazio vitale per la propria attività ma, almeno in riva al golfo, la tendenza per la stagione in arrivo sembra essere quella di mantenere le distanze e le iniziative intraprese negli ultimi due anni.
«Per fortuna, a meno di dietrofront nelle prossime settimane che però non sembrano concreti, non ci sono più limitazioni», conferma Alessandro Gandi, presidente dell’Associazione Balneari Follonica e gestore dello stabilimento del Boschetto a Pratoranieri. «Chiaramente ognuno gestirà i propri spazi come vuole ma molti di noi dopo aver “viziato” i propri clienti con distanze che erano decisamente più ampie dei tempi pre Covid non se la sentiranno di tornare indietro. Nel mio stabilimento nelle ultime due stagioni ho sempre considerato almeno 12 metri quadri per ogni ombrellone, anche più dei 10 segnalati nel 2020, e i clienti come era immaginabile hanno molto apprezzato. Molti colleghi hanno deciso di puntare su un servizio più accurato e sulla qualità, tornare indietro sarebbe un autogol clamoroso; probabilmente ci sarà qualche concessionario che potrà in effetti modificare la distribuzione degli ombrelloni magari per assecondare meglio gli spazi della concessione, ma le situazioni degli anni passati credo che rimarranno solo un ricordo».
Niente più affollamenti, quindi, con i gestori che cercheranno di fidelizzare i propri clienti ormai abituati agli spazi e alle comodità delle ultime due estati. «Anche noi come la maggior parte dei colleghi rimarremo con le misure imposte durante il Covid – conferma Emiliano Bianchi del bagno Argentina nella zona di Salciaina – è una questione di correttezza anche perché con la riduzione degli ombrelloni negli ultimi due anni qualcuno ha effettuato dei lievi aumenti. Noi ad esempio per tamponare i 25 ombrelloni che abbiamo perso abbiamo incrementato di 30 euro lo stagionale e di 2 euro il giornaliero, tornare indietro mantenendo i prezzi attuali sarebbe scorretto».
La tendenza quindi è quella di tenersi il (poco) di buono che la pandemia ha lasciato in termini di servizi e qualità dell’offerta turistica, un piccolo ma deciso passo verso l’innalzamento del prodotto balneare follonichese.
«Ovviamente ogni imprenditore deciderà in base alla specifica situazione della propria azienda», precisa Claudio Pierini, gestore del bagno Roma e consigliere del Consorzio Stabilimenti Balneari. «Per le spiagge in grave erosione, che purtroppo sono ancora molte, avere più flessibilità può essere utile ma non credo che ci sarà un ritorno agli spazi pre Covid, quanto invece una conferma degli ultimi due anni. Comunque è intenzione dei balneari mantenere alta la guardia e continuare a implementare le misure di sanificazione di spazi e attrezzature introdotte negli ultimi anni e che bene hanno funzionato durante la pandemia».
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