Il Tirreno

Grosseto

Geotermia, via libera di Franceschini al ricorso contro la centrale in Val di Paglia

Francesca Ferri
Un fotomontaggio dell'aspetto che dovrebbe avere la centrale progettata da Sorgenia in Val di Paglia, nel comune di Abbadia San Salvatore
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Un fotomontaggio dell'aspetto che dovrebbe avere la centrale progettata da Sorgenia in Val di Paglia, nel comune di Abbadia San Salvatore

Su richiesta della Soprintendenza al Paesaggio, sarà il consiglio dei ministri a decidere sull'impianto di Sorgenia in val di Paglia

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SIENA. Il ministro della Cultura, Dario Franceschi, ha firmato il ricorso presentato dalla Soprintendenza Archeologia, paesaggio e beni culturali di Siena, Grosseto e Arezzo, contro la costruzione della centrale geotermica di Sorgenia ad Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena.

Ne dà notizia la presidente del Gruppo M5s in Regione Toscana Irene Galletti e la notizia è confermata al Tirreno dal ministero.

La centrale, che Sorgenia vuole realizzare in Val di Paglia, al confine tra l'area dell'Amiata e quella Unesco Val d'Orcia, in provincia di Grosseto, è a ciclo binario, reinietta, cioè, i vapori nel sottosuolo, e ha una potenza di 9,9 Megawatt, capace di produrre energia per 32mila famiglie.

La Regione ha espresso parere favorevole alla sua costruzione, nonostante la Soprintendenza avesse dato parere contrario, suggerendo delle modifiche per rendere il progetto meno impattante. L'Unione dei Comuni e alcune associazioni si erano opposte, ritenendola impattante sul paesaggio. Per il M5s, invece, il ricorso alla presidenza del consiglio è una buona notizia.

"La lezione che la politica di governo deve trarre da questo episodio _ dice Irene Galletti _ è che il parere dei territori conta e che l'Amiata, terra bellissima e produttiva sotto molti aspetti, non è luogo di coltivazione geotermica".

I termini entro i quali la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo poteva presentare ricorso alla Presidenza del Consiglio dei ministri contro la Regione Toscana sono scaduti ieri, 2 maggio. Il ministro aveva 30 giorni di tempo per rigettare la richiesta o inoltrarla al consiglio dei ministri. Dopo poche ore di attesa è arrivata la notizia: il ministro Dario Franceschini ha firmato il ricorso. Adesso spetta al consiglio dei ministri la decisione definitiva.

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di Redazione web