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Capalbio: trent'anni di sacerdozio, il paese festeggia il suo parroco
Don Marcello Serio arrivò nel borgo il 7 novembre 1993, fresco di ordinazione. Doveva rimanere un mese, fino a Natale, e invece non è più andato via
CAPALBIO. Doveva rimanere a Capalbio solo qualche mese e invece è lì da ventinove anni. Don Marcello Serio festeggerà l’8 maggio trent’anni di sacerdozio, 29 dei quali passati a Capalbio e Borgo Carige.
Fu ordinato sacerdote l’8 maggio 1992 e a Capalbio arrivò il 7 novembre 1993. Don Marcello è nato il 10 ottobre 1963 e la sua vocazione è arrivata quando era già adulto. La chiesa e la parrocchia, però, hanno sempre fatto parte della sua vita. «Mia madre – racconta – a differenza di mio padre era molto religiosa. Sono sempre stato abituato a frequentare la parrocchia, che al sud è praticamente una cosa quasi scontata. Impossibile non frequentare la parrocchia».
Ha frequentato il liceo classico, l’università. L’idea di entrare in seminario è arrivata proprio mentre frequentava l’università. A far rimandare la sua decisione fu l’arrivo della cartolina per il servizio militare. «Sono partito militare e come cappellano militare trovai il vescovo Eugenio Binini a cui esternai la mia volontà di diventare sacerdote», ricorda. «Fui mandato a studiare a Siena, poi ho finito gli studi a Pisa e dopo essere diventato prete, nel 1992, sono stato mandato a Roma per la specializzazione in liturgia e storia del culto materia di cui poi mi sono sempre occupato».
Don Marcello è stato anche insegnante, insegnando un po’ di tutto: latino, italiano, religione e ha passato gli ultimi tre decenni della sua vita a Capalbio. «Fui nominato come parroco provvisorio di Capalbio – aggiunge don Marcello – e sarei dovuto rimanere da novembre fino a Natale, così aveva detto il vescovo». Poi però i vescovi successivi lo hanno fatto restare a Capalbio. Don Marcello ha dovuto affrontare le stesse difficoltà di chi arriva in un paese nuovo, con tutte le sue caratteristiche e i suoi difetti ma poi è riuscito a trovare un punto d’incontro con i suoi parrocchiani anche perché il sacerdote non ha certo un carattere facile. Grande tenacia, decisione e schiettezza e spesso, dire sempre quello che si pensa, può creare dissapori.
«I parrocchiani – continua – hanno poi capito come sono e hanno apprezzato la mia franchezza». In 29 anni don Marcello ha conosciuto moltissime persone. Sono tanti i momenti piacevoli che ricorda con emozione. Tante però anche le persone che ha visto andare via per sempre. Alcune anche in tenerissima età. Sono questi i momenti che ricorda con più tristezza. Capalbio, il prossimo 8 maggio si appresta a festeggiare il suo parroco con una messa solenne che sarà celebrata alle 11 nella chiesa parrocchiale di Borgo Carige.
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