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Magliano, opere pubbliche da 3,5 milioni: «Il nuovo volto del territorio»

Francesca Ferri
Il sindaco di Magliano in Toscana, Diego Cinelli, e, a destra, la ricostruzione grafica del futuro volto dell'area dove oggi si trova l'ecomostro
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Il sindaco di Magliano in Toscana, Diego Cinelli, e, a destra, la ricostruzione grafica del futuro volto dell'area dove oggi si trova l'ecomostro

L'amministrazione di Diego Cinelli si prepara ad approvare il bilancio preventivo: il punto del sindaco

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MAGLIANO IN TOSCANA. Dalla pensilina alla fermata del bus all’abbattimento dell’ecomostro con riqualificazione davanti alle mura. Dagli infissi “salva clima” ai campi sportivi. Dai software per mettere il turbo ai computer del Comune alla riqualificazione dell’area artigianale. Sono circa 3,5 i milioni di euro che il Comune di Magliano ha investito dal 2018 a oggi in piccole e grandi opere pubbliche. Un primato che il sindaco Diego Cinelli, della Lega, rivendica con orgoglio in un momento in cui l’amministrazione è chiamata a varare il bilancio preventivo. I tempi si accorciano: approvato in giunta, deve attendere il parere tecnico e poi va approvato dal consiglio comunale entro 31 maggio.

Urbanistica e lavori

«Dal 2018 a dicembre 2021 abbiamo stanziato e spendiamo 2.816.000 euro di avanzo di amministrazione, oltre a 760mila euro di oneri di urbanizzazione destinati alla parte investimento – spiega Cinelli – Sono circa 3,5 milioni di risorse per investimenti che migliorano in modo tangibile la vita dei cittadini».

Tra gli altri, la pensilina per aspettare i pullman lungo l’Aurelia al Collecchio, gli impianti videosorveglianza, la ristrutturazione dei centri sanitari a Pereta e Sant’Andrea, la sistemazione dei campi sportivi di Magliano e Sant’Andrea, i lavori sulle strade e l’illuminazione.

E hanno migliorato la vita quotidiana, ma anche l’ambiente, anche altri interventi. «Sono stati sostituiti tutti, dico tutti, gli infissi degli immobili comunali, come in municipio e nelle scuole, grazie ai finanziamenti statali per l’efficientamento energetico per comuni da 3 a 5mila abitanti. Sono 50mila euro all’anno e ci fanno risparmiare sulla climatizzazione degli ambienti».

Inoltre, sempre sulle scuole, con l’avanzo di amministrazione il Comune ha ristrutturato i plessi e adeguato e messo in sicurezza tre parchi pubblici e il giardino di scuola. «Rispetto alle precedenti amministrazioni è tantissimo», dice Cinelli.

Importanti risorse sono arrivate dagli oneri. «Nel 2019 – dice Cinelli – sono state approvate la seconda variante a Piano strutturale e la terza al Regolamento urbanistico. Questo ha portato a un’esplosione di oneri nel 2021, ben 415mila euro, 300mila dei quali sono stati investiti». E tra gli investimenti si annovera anche la modernizzazione dell’ufficio urbanistica dove, oltre ai nuovi computer, sono arrivati nuovi software che permettono ai cittadini di inviare le pratiche, che vengono protocollate in automatico, semplificando l’iter e accorciando i tempi. «In tre mesi siamo in grado di rilasciare permessi a costruire, con un guadagno di almeno 30 giorni», dice Cinelli.

Area artigianale

Un’importante azione è quella della riqualificazione dell’area artigianale, acquistata dal Comune in stato di totale abbandono. «Abbiamo iniziato a ripulire – dice Cinelli – e, una volta rinnovata la convenzione urbanistica, possono partire i lavori. Sono capannoni per una zona artigianale e commerciale e cinque abitazioni residenziali di servizio».

Giù l’ecomostro

Tra gli interventi più attesi c’è la demolizione dell’ecomostro a ridosso delle mura di Magliano, lo scheletro di un edificio che doveva ospitare appartamenti ma che, fallita la ditta costruttrice, da metà anni Duemila è rimasto lì. «Questo intervento – spiega Cinelli – è frutto di una contrattazione con la Regione che abbiamo fatto io, l’assessora Amanda Vichi e l’architetto Bartoli. Muovendoci all’interno della legge regionale 65, si è trovata la giusta formula per demolirlo. La cubatura è stata acquistata da una mancianese che demolirà la struttura e sposterà la cubatura. Quindi l’area sarà ceduta al Comune». La demolizione è vicina, «entro un mese circa – dice Cinelli –. Poi dopo l’estate parte la riqualificazione: ci faremo un parco e 15 posti auto. Finalmente lo skyline delle mura sarà libero. L’intervento sta molto a cuore ai maglianesi per la mia amministrazione e per me è motivo di grande soddisfazione; saremo ricordati come quelli che hanno ridato decoro alla zona».

Ricadute sul territorio

Un aspetto importante dei lavori pubblici è la ricaduta sulle aziende locali. «L’80% dei lavori – spiega il sindaco – sono andati a ditte della provincia e il resto a ditte toscane, quindi sono risorse rimaste sul territorio. Pur lavorando all’interno di un codice degli appalti stringente, senza ricorsi o indagini particolari, siamo riusciti a distribuire risorse in zona. Per me era un impegno molto importante e sono soddisfatto di averlo realizzato. Inoltre, contrariamente al passato, abbiamo fatto interventi su tutto il territorio. Prima il sindaco e l’amministrazione non li vedevi mai; ora sono presenti e non solo sotto elezioni. Voglio dimostrare che noi amministratori non siamo tutti uguali».

E vanno sfatati i pregiudizi anche sui dipendenti pubblici. «Quel che abbiamo realizzato è un lavoro con numeri importanti. Si poteva fare di più? Sì. Ma in questi anni abbiamo lavorato gestendo l’emergenza, legata alla pandemia, all’interno della gestione ordinaria. Ringrazio i dipendenti per l’attaccamento al lavoro. Specialmente nel primo lockdown, quando i Dpcm arrivavano la sera alle 22 e la mattina dovevamo metterli in pratica, non è stato facile. Per di più col telelavoro e tutte le difficoltà. C’è stato un momento, a ottobre – novembre, che abbiamo avuto 50 casi di Covid e 400 persone in quarantena, su una popolazione di 3.500 persone. È stato stressante, non lo nego».

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