Il Tirreno

Grosseto

LA CRISI NELLE CAMPAGNE 

Arriva in Prefettura la protesta degli agricoltori

Nicole Terribile
Arriva in Prefettura la protesta degli agricoltori

Consegnato un documento: «Ci siamo sentiti finalmente ascoltati». Al presidio la visita di Casamenti e Berardi

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GROSSETO. Gli agricoltori maremmani – che da venerdì hanno organizzato un presidio allo svincolo del Collecchio – sono stati ricevuti ieri in Prefettura.

Anche il senatore Roberto Berardi e il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti si sono uniti alla loro protesta. Da venerdì scorso, infatti, sta andando avanti un presidio organizzato da agricoltori e allevatori maremmani per dire basta alle ingiustizie che devono vivere ogni giorno. Le loro proteste sembrano non essere rimaste inascoltate. A inizio settimana, infatti, è arrivata la risposta delle associazioni di categoria. Ieri, poi, alcuni agricoltori maremmani sono stati ricevuti dai vertici della Prefettura. In primis, hanno voluto ringraziare personalmente per la prefetta per aver permesso loro di organizzare questo presidio. «Abbiamo consegnato un documento in cui illustriamo tutte le problematiche che abbiamo e che speriamo vengano risolte», dice Maurizio Gonnelli, uno degli organizzatori del presidio. È stato richiesto un aumento di almeno 10 centesimi del prezzo del latte, la copertura dei danni economici degli ultimi anni e la garanzia sui prezzi di vendita dei prodotti agricoli al raccolto.

«Ci siamo sentiti ascoltati – dice Andrea Rustici, titolare di un’azienda agricola a Orbetello – Abbiamo parlato anche dei problemi causati dalla predazione e i danni ai raccolti fatti dagli animali selvatici mMa anche di spopolamento delle campagne».

Insomma, gli agricoltori sono rimasti soddisfatti dall’incontro al palazzo del governo. Ieri si sono uniti per la protesta (e per il pranzo) anche il sindaco Casamenti e il senatore Berardi. «È davvero un brutto periodo per gli agricoltori – dice Casamenti – Era giusto dare il nostro sostegno». Fino a ieri sera, Casamenti era l’unico sindaco ad aver fatto visita ai manifestanti e ad aver mostrato il suo supporto. Gli agricoltori si dicono stupiti dall’assenza del sindaco di Grosseto, anche perché la sua tenuta si trova a due passi da dove è stato organizzato il presidio. Oggi, comunque, attendono l’arrivo alle 15 del vicesindaco di Grosseto Fabrizio Rossi e del senatore Patrizio Giacomo La Pietra, membro della commissione permanente “agricoltura e produzione agroalimentare”. A urlare: «Basta» anche il senatore Berardi, legato agli agricoltori maremmani da una profonda amicizia, nata molti anni addietro. Lui stesso è stato ed è ancora oggi un agricoltore, quindi vive questi problemi anche in prima persona, e dice: «Ci sono sempre stati, ma oggi sono ancora più accentuati. E la guerra ha dato il colpo finale». Il senatore sta anche cercando di organizzare un incontro con il sottosegretario del ministero delle politiche agricole Francesco Battistoni. Per Berardi, l’importante è ritrovare anche la collaborazione con le associazioni di categoria, che durante i primi giorni del presidio erano state accusate dagli agricoltori maremmani di non aver fatto abbastanza. «Non dobbiamo farci la guerra tra di noi – dice – Magari ci confrontiamo e ci scontriamo, ma dobbiamo trovare la strada giusta, insieme, per aiutare l’agricoltura e gli agricoltori».

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